L’AQUILA – L’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila ha predisposto un seminario formativo per domani venerdì 30 settembre, in merito alle lesioni causate da eventi sismici, come quelle che sono riapparse in molte abitazioni riparate a seguito del terremoto dello scorso 24 agosto.

Interverrà uno dei massimi esperti nazionali, Massimo Mariani, componente del Consiglio nazionale degli Ingegneri.

Come riconoscere una crepa? Come e quando tendono a formarsi? Quando sono importanti e sintomo di problematiche serie e quali soluzioni si possono adottare? A tutto questo e molto altro ancora l’Ordine degli ingegneri vuole dare risposte concrete attraverso il seminario formativo dal titolo #murature #studiamo il sisma che si tiene presso l’auditorium Ance, in viale De Gasperi, 60. 

Obiettivo dell’incontro è quello di consolidare le conoscenze dei professionisti più esperti, ma anche di preparare i più giovani, mettendo in condizione tutti gli ingegneri del territorio di dare riscontri tangibili e tempestivi ai cittadini in merito a eventuali lesioni che possano riscontrare nelle proprie case.

Come quelle rilevate da alcuni abitanti dopo il sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto scorso.

Un segnale inequivocabile, dunque – si legge in una nota dell’Ordine – che la categoria abruzzese è attenta alle problematiche sollevate di recente proprio su questo tema. Ma non finisce qui: la volontà è quella di continuare sulla strada già tracciata. Su questo fronte e non solo gli ingegneri aquilani si confermano, infatti, tra i tecnici più all’avanguardia.

Interverrà, oltre a Mariani, il presidente dell’Ordine, Elio Masciovecchio.

“Analisi dei dissesti sulle costruzioni in muratura” e “L’evoluzione delle tecniche per le opere provvisionali: ideazione e attuazione” sono i temi che saranno affrontati. Il corso è incentrato sulla necessità di trasmettere le nozioni utili a distinguere crepe e lesioni significative da quelle superficiali e irrilevanti.

Evitare inutili allarmismi, puntando sulla corretta e adeguata conoscenza di tutte le dinamiche del caso: è questa la ricetta dell’Ordine per garantire professionalità e sicurezza a tutta la cittadinanza.