L’AQUILA – Una scossa dopo l’altra nel distretto sismico dei “Monti Reatini” ma che interessa da vicino anche l’Alta Valle Aterno e i Comuni che vanno da Montereale a Pizzoli, tutti segnalati come prossimi agli epicentri.

La scossa più forte è stata di 3.3 in mattinata, poi la magnitudo sembrava scendere sempre più ma dopo mezzogiorno si è fatta sentire una nuova scossa di 3.1. In serata si è tornati a una magnitudo interessante, 2.9.

Uno sciame che ha messo in allarme il tecnico aquilano studioso di terremoti, Giampaolo Giuliani, che nel suo profilo Facebook afferma: “Possibilità di eventi forti”, mentre un portavoce si è sbilanciato a dire “per forti si può intendere superiore a 4-4.5” di magnitudo anche se, rintracciato al telefono, Giuliani frena: “Non abbiamo previsto un 4.5, potrebbero esserci eventi di magnitudo fino a 3.8 allo stato attuale”.

Intanto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sta seguendo l’evolversi della situazione, e annuncia che uomini e mezzi della Protezione civile regionale sono già pronti a intervenire in caso d’emergenza.

Il ritorno del terremoto ha riportato la tensione dopo alcune settimane di tregua. A Montereale alcuni studenti delle Elementari sono stati portati fuori dalle scuole ristrutturate, mentre quelli nei moduli provvisori non hanno avuto problema.

Agli ordini del commissario Francesco Zito, si lavora a ulteriori misure di prevenzione, in particolare a dare una nuova accelerata a lavori che andavano completati dopo lo sciame dell’estate scorsa, il pavimento alla tensostruttura di Santa Maria in Panthanis (Protezione civile regionale) e i canaletti di scolo alle tende per gli anziani vicino la struttura d’assistenza sanitaria (la Asl).

A Cagnano Amiterno sono partite le ordinanze del sindaco Donato Circi per costruire altre case di legno, mentre a Barete, per il primo cittadino Leonardo Gattuso ormai pare che la gente si sia abituata a convivere con lo sciame.

CHIODI: ”SEGUIAMO ATTENTAMENTE LA SITUAZIONE”

L’AQUILA – Il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, segue costantemente l’evolversi di questa nuova sequenza sismica che da ieri sta interessando la zona di confine tra Abruzzo e Lazio.

Lo spiega in una nota la struttura per la gestione dell’emergenza (Sge).

Il commissario è in contatto con il dipartimento della Protezione civile nazionale e uomini e mezzi della Protezione civile regionale sono pronti a intervenire per qualsiasi tipo di problema possa insorgere tra la popolazione.

Tra la notte e la mattinata di oggi fino a ora ben otto scosse, due delle quali di intensità superiore a 3 di magnitudo, sono state registrate dai sismografi dell’Ingv nell’alta Valle dell’Aterno, facendo tornare la paura soprattutto nel territorio di Montereale.

Il commissario Chiodi fa sapere che si tratta dello stesso sciame che, pur concedendo periodi di tregua, è in movimento nella zona dall’inizio dell’estate, e sul quale mai si è allentata l’attenzione.

“La preoccupazione è comprensibile – spiega il commissario – ma anche se c’è stata una recrudescenza di scosse, la situazione è continuamente monitorata e la sala operativa della Protezione civile è attiva 24 ore su 24 per ogni evenienza”.

L’ALLARME DI GIULIANI: ”POSSIBILI EVENTI FORTI”

L’AQUILA – Massima attenzione alle scosse nella zona di Montereale: lo afferma il tecnico studioso di terremoti Giampaolo Giuliani, nella sua pagina sulla rete sociale di Facebook.

“Possibilità di eventi forti”, si legge nella bacheca di Giuliani, in cui un portavoce si è sbilanciato a dire “per forti si può intendere superiore a 4-4.5” di magnitudo anche se, rintracciato al telefono, Giuliani ha frenato: “Non abbiamo previsto un 4.5, potrebbero esserci eventi di magnitudo fino a 3.8 allo stato attuale”.

“C’è una sismicità alta e in aumento – rileva Giuliani – ricordo sempre che al muoversi delle suppellettili bisogna uscire fuori di casa con prudenza”.

“Le scosse – prosegue il tecnico – tra strumentali e udibili sono state più di 40 a un ritmo di due-tre al minuti, e non è confortante. Da quanto sappiamo potrebbero esserci eventi fino a 3.5-3.8”.

Secondo Giuliani, “si tratta di nuove faglie che prima non avevano mai rilasciato energia, perciò è importante prestare attenzione nelle zone di Borbona, Posta, Cittareale e Montereale”.

LE SCOSSE

Dopo la prima scossa, la più forte, di magnitudo 3.3 a una profondità di 10,1 chilometri e segnalata alle 8.47 dal sito dell’Ingv e dalla Protezione civile, che ha interessato le località di Borbona e Posta in provincia di Rieti e Montereale in provincia dell’Aquila, altri due eventi sismici sono stati registrati a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.

Una seconda scossa di magnitudo 2.3 è stata segnalata alle 8:57 ad una profondità di 10,4 chilometri mentre una terza è stata registrata alle 9:03 ad 8,6 chilometri di profondità: in entrambi i casi, come per la scossa di 3.3, ad essere interessato è il distretto dei Monti Reatini.

Ancora, alle 10.06 e alle 10.48 ci sono stati altri due terremoti, di magnitudo 2.7 e 2.4, quest’ultimo a una profondità di 7,7 chilometri, mentre alle 11.48 si è arrivati a quota sei con una scossa 2.1.

La settima scossa è tornata ad avere una magnitudo significativa, 3.1 alle 12.23. Più bassa l’ottava, 2.4 alle 15.31.

Dopo alcune ore di pausa, in serata ci sono state altre due scosse, alle 21.22 (2.9) e alle 21.38 (2.2).

Le scosse sono state avvertite anche nei comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale e Barete.

MONTEREALE: LE SCOSSE RIACCELERANO I LAVORI

MONTEREALE – Dopo numerose scosse di fila si è ricreata un po’ di tensione a Montereale (L’Aquila), il paese attraversato da uno sciame sismico sin dall’estate scorsa.

Questa mattina la scossa più importante, di magnitudo 3.3, non è stata avvertita dai bambini delle scuole elementari, che stavano ancora entrando nella scuola della frazione di Marana, mentre al modulo scolastico provvisorio (Musp) non ci sono stati problemi.

A Marana gli alunni sono stati portati all’esterno, e il commissario Francesco Zito ha fatto arrivare gli scuolabus affinché non stessero al freddo.

“Speriamo che le scosse si calmino – si augura il sub commissario, Roberta Di Silvestro – ma che qui c’è una faglia attiva purtroppo è un fatto noto”.

Il ritorno del terremoto ha anche riportato un po’ di sollecitudine in alcune misure di prevenzione che dovevano essere concluse dall’estate scorsa e invece hanno rallentato o sono rimaste al palo.

In particolare, lo spostamento in moduli provvisori vicino al Musp degli uffici amministrativi del Comune, che si trovano in un palazzo di cemento armato agibile su cui è “appoggiata” una chiesa inagibile.

L’amministrazione commissariata potrebbe trovare spazio in container uso ufficio simili a quelli utilizzati dalla Provincia dell’Aquila a Verde Aqua nei mesi dell’emergenza.

Altra operazione da condurre al più presto, la pavimentazione della tensostruttura montata come eventuale ricovero d’accoglienza (ma non come dormitorio) in località Santa Maria in Panthanis.

Inoltre, vanno ancora completati i canalini di scolo alle tende montate, anch’esse come eventuali ricoveri d’emergenza, davanti alla residenza sanitaria assistita di Montereale.

SINDACO DI CAGNANO AMITERNO: ”PAURA E PREVENZIONE”

L’AQUILA – Torna la paura nei paesini del cratere, dopo le nuove scosse registrate questa mattina sui Monti Reatini.

“Ad ogni sciame c’è sempre la solita angoscia con cui ormai conviviamo – afferma Donato Circi, sindaco di Cagnano Amiterno (L’Aquila) – ma comunque non ci sono elementi di estrema preoccupazione”.

“Questa mattina ho chiamato il prefetto – ha rassicurato il primo cittadino di Cagnano – e mi ha detto che nel caso fosse necessario intervenire sono tutti pronti. L’unica cosa che possiamo fare è la prevenzione, e infatti abbiamo fatto delle ordinanze per far costruire case in legno provvisorie”. 

SINDACO DI BARETE: ”SIAMO TRANQUILLI, MOLTI CITTADINI VIVONO NEI MAP”

L’AQUILA – Pare non essersi arresto lo sciame sismico nell’aquilano. Anche questa mattina sui Monti Reatini sono state registrate tre scosse, la più forte di intensità 3.3.

Ma sembra che la gente si ormai abituata a vivere con questo sciame, come conferma il sindaco di Barete (L’Aquila) Leonardo Gattuso: “E’ tutto tranquillo, nessuno si è allertato, ormai siamo abituati”.

Quanto alla prevenzione Gattuso afferma: “Abbiamo già da tempo informato la gente su cosa fare in caso di nuove emergenze – ma siamo tranquilli perché la maggior parte dei nostri cittadini vivono nei Map, e sono rientrati nelle abitazioni soltanto quelli con case nuove e sicure”.