L’AQUILA – “Suggerisco al presidente Chiodi di fare meno chiacchiere e usare di più il distintivo di presidente della Giunta Regionale abruzzese”.

Questa la replica piccata del senatore del Partito democratico Luigi Lusi al governatore e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che oggi lo ha tirato in ballo parlando di “esistenza virtuale” di alcuni politici con i sindaci dei Comuni che potrebbero entrare nel “cratere”.

“Se Chiodi, parlando di senatori, si riferisce a Legnini e a me – attacca Lusi – allora capisco la sua contrarietà davanti ai nostri fatti: nessuno è riuscito a veicolare con due leggi finanziarie quanto abbiamo portato noi in Abruzzo con le finanziarie 2007 e 2008. Se, come invece credo, parlando il presidente Chiodi di ‘senatori che affermano la loro esistenza  virtuale stando sui giornali e non facendo politica’ si riferisce ai quattro senatori abruzzesi del Pdl, allora non riesco a capirlo”.

Secondo Lusi, infatti, “in questi tre anni, sembrerebbe quasi che i quattro senatori del Pdl si siano distinti per aver portato in Abruzzo la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere, le opere pubbliche, le infrastrutture ferroviarie, gli incentivi alle imprese, l’aumento dell’occupazione, le risorse per il turismo e la restituzione dilazionata delle imposte per i cittadini del cratere. Purtroppo, invece, questo è solo il libro dei sogni del Pdl, nonostante lo stesso Pdl sia da tre anni al governo del Paese”.

Questa mattina, parlando delle polemiche per un suo presunto ricorso al Consiglio di Stato contro le sentenze del Tar che aprono all’ingresso di 15 Comuni nel “cratere”, Chiodi ha affermato che “si fa polemica per affermare se stessi, la propria esistenza politica virtuale senza fare nulla”.

Il commissario non ha fatto riferimenti precisi all’inizio, parlando con i cronisti, ma nel corso del vertice ha puntato l’indice proprio su Lusi che, alcuni giorni fa, sul tema ha presentato un’interrogazione assieme al collega Giovanni Legnini.

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