L’AQUILA – “Ancora una volta Berlusconi utilizza L’Aquila come strumento di propaganda offendendo la verità e ignorando la realtà”.
Lo dichiara il senatore del Partito democratico, Giovanni Legnini.
“Secondo il presidente del Consiglio – prosegue – l’inventore dei poteri straordinari e il teorizzatore delle deroghe su tutto, il Consiglio comunale dell’Aquila avrebbe chiesto di non smaltire le macerie e quindi, ancora una volta, il Comune sarebbe il vero responsabile. Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere”.
“La verità – aggiunge Legnini – è che la delibera del Consiglio comunale non esiste e non è mai esistita perché il governo ha assunto in proprio lo smaltimento delle macerie e per questo è responsabile del lentissimo smaltimento. I fatti parlano chiaro: il ministro Prestigiacomo nel marzo scorso dichiarava durante la sua visita nel capoluogo abruzzese che entro un mese sarebbero stati attivi ben due siti di smaltimento e che a giorni sarebbe iniziata la rimozione delle macerie assicurando che il problema sarebbe stato risolto celermente”.
“Ma Legambiente – conclude Legnini – ha stimato che a questo ritmo occorreranno 69 anni per smaltire le macerie dell’Aquila. Insomma il presidente del Consiglio continua a mentire e il governo purtroppo, anziché cambiare la legge sulla ricostruzione come chiedono tutti, continua con la propaganda e finge di non vedere le enormi difficoltà nella ricostruzione e la totale assenza di interventi economici e occupazionali a fronte di una disoccupazione dilagante”.






