L’AQUILA – “Maria Paola Parisse, Patrizia Fabaro, Filippo Maria Bruno sedevano sui banchi del Cotugno. Con i loro sogni, le ambizioni, gli ideali che anima il fuoco della gioventù. Luigi Cellini, Marta Zelena e Ondreij Nouzovsky erano ospiti del Convitto, studiavano nel cuore pulsante della città, respirandone ogni giorno gli stimoli. Il 6 aprile 2009 i loro sogni si sono infranti contro la furia crudele della natura, che ne ha spezzato le vite, ma non il ricordo”.
Così in una lettera i rappresentanti d’Istituto dei Licei “Cotugno” dell’Aquila, Camilla Spezza, Alessandra Carosi, Federico Mastropietro e Ivan Chiocci, ricordano tre giovani liceali e tre del convitto collegato alla stessa scuola, scomparsi all’Aquila nel terremoto del 6 aprile del 2009.
Il toccante pensiero è stato letto questa mattina in occasione della commemorazione di tutti gli studenti tra le 309 vittime, che si è svolta nel polo scolastico di Colle Sapone. Lo stesso messaggio sarà letto domani nelle classi dei Licei Cotugno animate da circa 1200 studenti.
“Le loro storie attraverseranno il tempo senza essere scalfite, i loro volti saranno per sempre impressi nella memoria, la loro voce tornerà a riecheggiare tra le aule, come monito e spirito solidaristico di una città che non dimentica – si legge ancora nella lettera – Maria Paola, Patrizia, Filippo, Luigi, Marta e Ondreij erano ragazzi come noi, pervasi dalla spensieratezza di un’adolescenza intrisa di progetti da realizzare, di castelli in aria da costruire, di primi amori e amicizie che cementano e fanno crescere insieme. A loro, fin lassù, va l’abbraccio della comunità studentesca del Cotugno. Ai genitori la certezza che il loro ricordo non svanirà mai. Tramandato di generazione in generazione. Perché possano continuare a vivere nel cuore di tutti gli aquilani”, si conclude la missiva.






