L’AQUILA – Da lunedì l’istituto d’istruzione superiore “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila, nella sede di via Acquasanta ospita 5 classi del Convitto “Domenico Cotugno” che, a causa della non agibilità di alcuni corpi della loro sede in via Leonardo da Vinci, ha irrimandabile necessità di spazi in cui svolgere le lezioni in orario antimeridiano.
Lo fa sapere in una nota la dirigente dell’Ipsiasar, Serenella Ottaviano.
“Se l’amministrazione provinciale avesse risolto l’annoso problema della palazzina delle aule in via Monte San Rocco, inagibile dal 2009 – spiega – non avremmo avuto alcun problema né incomodo ad ospitare compagne e compagni, colleghe e colleghi in situazione di emergenza!”.
“Purtroppo siamo ancora in attesa di risoluzioni e sappiamo bene cosa significhi dover ‘traslocare’ e quali siano gli immensi disagi connessi, per aver dovuto affontare l’inagibilità di tutto il corpo dei laboratori e degli uffici amministrativi della sede Da Vinci per decine di giorni, nel mese di novembre 2016, a causa del rischio esterno causato da eventuali crolli della palazzina”.
“Sappiamo bene cosa significhi non avere uno spazio per le attività di Scienze Motorie e Sportive e dover ‘viaggiare’ ogni giorno da anni (in più di 40 classi) verso strutture sportive esterne, visto che la palestra della sede ‘Da Vinci’ ad oggi non è stata ancora riconsegnata a questa comunità di apprendimento!”.
La sede di via Acquasanta, ricorda la Ottaviano, “presenta varie difficoltà: mancanza di bagni funzionanti, un laboratorio serra non ancora sistemato nonostante le continue richieste all’ente proprietario, la presenza di un cantiere per la costruzione di nuovi impianti sportivi bloccato da anni che complica la gestione della sicurezza, il freddo che penetra nelle aule a causa di infissi non ancora sostituiti benché la richiesta sia stata inoltrata, anch’essa, da anni”.
“Da lunedì vi invito alla comprensione e ad accogliere con solidarietà le classi del Liceo Cotugno. Per qualche mese possiamo, e dobbiamo, offrire la nostra disponibilità!”: queste le parole che la prof.ssa Ottaviano ha rivolto al personale tutto, alle studentesse e agli studenti dell’istituto che dirige.



