L’AQUILA – Il comitato 3e32 celebra la “morte” della libertà di manifestare con una lapide davanti alla questura dell’Aquila.

In pieno clima Halloween, la protesta è nata dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di alcuni esponenti del comitato nato nel post-terremoto assieme a politici e altri cittadini da parte della procura della Repubblica, che ha indagato 15 persone in totale per l’evento del 16 giugno 2010 “Sos L’Aquila”.

“Qui giace la libertà di manifestare pacificamente il proprio dissenso”, recita la lastra, corredata con tanto di teschio, sigla “Rip” (riposa in pace) e lumino votivo.

La lapide di cartone è stata lasciata lunedì sera nel corso del corteo di aquilani che ha attraversato la città per festeggiare il secondo compleanno di Casematte, l’ex struttura sanitaria occupata a Collemaggio.

Oltre alla lapide, vicino alla questura è stato anche attaccato lo striscione “Denunciate chi resiste… Mentre si ‘giocano’ la città”.

In totale, per tutti i cortei fatti all’Aquila e a Roma secondo fonti del comitato sono una sessantina le denunce.

Lapide e striscione anche alla sede di Equitalia. “Con te se ne va la speranza di una vita dignitosa” sul cartone, “Volete pignorarci l’esistenza, ora e sempre insolvenza” sulla stoffa. (red)