L’AQUILA – “Vengo criticata perché avrei rifiutato tutte le soluzioni che mi sono state offerte. Bene, ecco le proposte che mi sono state fatte. La gente potrà così giudicare se sono adatte a due bambine piccole”.
Francesca Bellaprima non ci sta, e dopo le critiche da parte di alcuni assegnatari dei Map di Paganica (la donna ne occupa uno abusivamente da nove giorni insieme alle due figlie minorenni) in occasione della consegna delle strutture, vuole dire come stanno le cose e quali sono state le soluzioni offerte dal Comune dell’Aquila per venirle incontro.
“Mi hanno proposto un alloggio nella struttura gestita dalle suore di San Gregorio – spiega Francesca – l’accoglienza presso la struttura di Padre Quirino e quella presso la struttura della Caritas, quest’ultima a un costo di 300 euro mensili. Io chiedo a chiunque abbia dei figli se si sentirebbe di portarli in un istituto, dove lo spazio è quello di una stanzetta piccola. Io non me la sono sentita, voglio dare alle mie figlie una casa, non farle vivere in un istituto”.
“Mi è stata inoltre data la possibilità – aggiunge la donna – di usufruire di un contributo annuale di circa 400 euro. Con questi soldi potrei pagare al massimo un mese di affitto. E gli altri mesi, con cosa pago?”.
“Le persone dei Map di Paganica che mi hanno criticata – conclude – devono anche pernsare che se non era per il mio gesto eclatante, chissà per quanto altro tempoi ancora li avrebbero tenuti chiusi questi alloggi!”.
A questo punto la soluzione migliore per Francesca e le sue figlie sarebbe l’assegnazione di un alloggio popolare. La donna ha infatti un punteggio molto alto in graduatoria, essendo monoreddito e con due figlie a carico.
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