L’AQUILA – Si lavora ai progetti C.a.s.e. di Bazzano, Assergi e Cese di Preturo (L’Aquila) per rimuovere tre isolatori sismici che prenderanno la via degli Stati Uniti d’America, a San Diego in California, per un ‘check-up’ di altissimo livello.

Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 500mila euro e servirà a capire se gli isolatori sono ageduati, dopo che nel 2009 la Tis spa, che aveva partecipato alla gara d’appalto per l’installazione degli isolatori, aveva denunciato alla presidenza del Consiglio dei Ministri l’insufficienza dei test del tipo di isolatore poi installato, frutto di una tecnologia, la ‘friction pendulum’, portata in Italia dalle ditte vincitrici dell’appalto, la Alga e la Fip.

Nella denuncia, la Tis aveva denunciato una forzatura nella gara d’appalto volta a imporre sul mercato una tecnologia come unica soluzione possibile, diversa dal tipo di isolamento di gomma e non testata a sufficienza.

Da ieri, quindi, operai al lavoro con delle strumentazioni particolari, come i martinetti idraulici utilizzati per togliere l’isolatore dopo aver sollevato la piastra.

I nove isolatori in partenza per gli States saranno sostituiti con dei modelli identici.

Della vicenda si sono occupati Alessandro Di Stefano in qualità di perito e il dell’Aquila Marco Billi.

L’indagine della procura della Repubblica dell’Aquila per turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture ha portato alla nomina di sei sospettati: Mauro Dolce, responsabile del procedimento del Progetto C.a.s.e., Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del Progetto C.a.s.e., Michel Bruno Dupety e Agostino Marioni, presidente del Cda e amministratore della Alga Spa, Donatella Chiarotto e Mauro Scaramuzza, presidente e dirigente della Fip.