L’AQUILA – “Le pratiche relative agli indennizzi alle imprese sono state tutte evase, tranne una parte che è risultata anomala o incompleta. Trovo che l’atteggiamento del commissario sia frutto di un infantilismo istituzionale. Evidentemente Chiodi è mal consigliato e male informato”.

Il sindaco Massimo Cialente risponde così alle accuse del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ieri è tornato a puntare il dito contro il Comune dell’Aquila per i mancati pagamenti degli indennizzi per i danni subìti dopo il terremoto del 2009.

Il primo cittadino, in ospedale per un’operazione al piede, ha replicato questa mattina tramite un comunicato letto durante una conferenza stampa convocata presso il palazzo del municipio dall’assessore al Commercio e alle Attività produttive Marco Fanfani, che ha fornito i dati sulla siotuazione.

Le richieste esaminate, ha spiegati Fanfani, sono 3.929, di cui 494 sono in attesa di erogazione delle somme in quanto la pratiche sono state inviate alla Struttura commissariale e il Comune è in attesa dell’accreditamento. Altre 400 pratiche hanno presentato delle anomalie e problematicità. In totale i milioni già erogati sono 26.

“Ci faccia avere un elenco con i nomi di queste persone” ha detto Fanfani in relazione alle lamentele che Chiodi ha detto di ricevere quotidianamente da parte di imprenditori per i mancati pagamenti.

“C’è un 10 per cento fisiologico di domande – ha spiegato l’assessore con i dati alla mano – che hanno presentato qualche problema perché riguardano tipologie di lavoratori non contemplate nell’ordinanza. Se per questi casi le somme non possono essere erogate, Chiodi ci dica se dobbiamo erogarle comunque. Se il suo è un invito a non rispettare l’Opcm 3789/09, lo dica chiaramente”.

Inoltre se ci sono dei ritardi nell’erogazione, a detta di Fanfani, la colpa è anche della volontà di supervisione da parte della Sge delle pratiche già esaminate dal Comune. “Questo – ha chiarito Fanfani – genera un ritardo di un mese e mezzo o anche due nell’erogazione dei soldi”

L’assessore ha detto di ritenere necessario, per risolvere le criticità, che il commissario “riapra i termini per la presentazione delle domande per gli indennizzi, per la loro integrazione e per risolvere tutte quelle situazioni per le quali non si è potuto provvedere finora. Glielo chiedo formalmente”.

Condividendo le richieste fatte dal sindaco nel comunicato, Fanfani ha auspicato un confronto pubblico per verificare quali pratiche risultino inevase e perché.