MASSA CARRARA – Dopo il terremoto che ha colpito il Massese e il Lucchese ieri mattina, la terra continua a tremare nella zona della Lunigiana, in Toscana.

Nel corso della notte ci sono state oltre 12 scosse, l’ultima alle 7.59 del mattino.

La più forte, registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata di magnitudo 3.4 alle 3.56, con ipocentro a 10.5 chilometri ed epicentro sempre nei pressi dei comuni Giuncugnano, Minucciano e Casola.

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, su indicazione del presidente del Consiglio Enrico Letta, sarà mattina nelle zone colpite dall’evento.

“Siamo stati costantemente in contatto con le strutture di protezione civile delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna e Liguria che si sono attivate prontamente per dare il necessario supporto alle popolazioni – ha detto Gabrielli ieri sera – Le riunioni sul territorio, passata la notte, serviranno per fare il punto della situazione prima di tutto con i sindaci e gli amministratori locali e per raccogliere le eventuali richieste di supporto che, nel caso, potranno essere messe in campo dal Servizio nazionale della protezione civile”.

Intanto diversi abitanti di Fivizzano, Casola e Minucciano hanno preferito trascorrere la notte fuori dalle abitazioni. Molti anziani e bambini sono stati ospitati nelle strutture messe a disposizione dalla protezione civile, in particolare le scuole e le palestre (a Fivizzano erano in 200, ha spiegato i sindaco Paolo Grassi), ma molte famiglie hanno preferito trascorrere la notte in auto nei pressi delle abitazioni per sicurezza.