PESCARA – Partiti gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta truffa nella ricostruzione post-terremoto a Torre de’ Passeri.
Questa mattina al tribunale di Pescara sono state infatti ascoltate quattro delle sette persone finite ai domiciliari lo scorso 14 marzo, tra cui figura anche l’imprenditore albanese Urim Muca.
L’accusa parla di fatture gonfiate per lavori di ricostruzione in case private o per lavori mai eseguiti, per un danno allo Stato di circa 450 mila euro.
L’avvocato che difende il geometra Michele Pace, Giovanni Manieri, ha consegnato al gip, Guido Campli, una memoria difensiva con cui spiega la correttezza del suo assistito, mentre Muca, difeso dall’avvocato Roberto Serino, ha respinto tutte le accuse, sostenendo di aver effettuato i lavori così come previsti dai preventivi forniti dai tecnici che hanno visionato gli immobili.
Davanti al pm Gennaro Varone ha negato ogni addebito anche l’imprenditore Fernando Del Rossi, 55 anni, di Pescposansonesco (Pescara), difeso dall’avvocato Marina di Gregorio, così come Romolo Pasquale De Angelis, imprenditore di Torre de’ Passeri, difeso dagli avvocati Lino Sciambra e Giulio Di Berardino.
Un’istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare è stata presentata dai difensori dei quattro arrestati. Gli interrogatori degli altri arrestati sono previsti per oggi pomeriggio.





