L’AQUILA – Ha riscosso grosso successo tra i giovani il progetto-gioco ”Earthquakes for kids” ovvero il terremoto spiegato agli studenti all’interno della Conferenza Junior.

L’iniziativa è stata dell’Università ”Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, insieme al Cts, Centro turistico studentesco e giovanile, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale dell’Aquila, il Comune capoluogo abruzzese, la Regione e il Dipartimento di Protezione civile. Il progetto è inoltre cofinanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Cento studenti, tra i 13 e i 16 anni di tre scuole aquilane (scuola media ”Patini”, Istituto superiore ”Redina” e Istituto superiore ”Colecchi”) si sono calati nei panni di cittadini, politici, giornalisti e di addetti alla protezione civile della città di fantasia dal nome Ruaumoko, i quali devono gestire l’emergenza sismica e la reazione di una città dinanzi a questi fenomeni.

La particolarità di questo evento consiste nel fatto che gli studenti sono coinvolti in un gioco-simulazione in cui potranno approfondire e mettere a confronto le conoscenze che intervengono nella gestione di un fenomeno sismico.

Una vera e propria comunità che dovrà comportarsi come se il terremoto avesse colpito una zona limitrofa alla loro Ruaumoko e presentare dunque un Piano di gestione del rischio e dell’emergenza.

Attraverso il gioco-simulazione i ragazzi non solo hanno avuto la possibilità di imparare a leggere i messaggi inviati dalla loro terra ma, attraverso la maggiore consapevolezza acquisita, essi potranno nel futuro operare delle scelte consapevoli.

Gli studenti non hanno giocato da soli ma saranno accompagnati nelle loro decisioni da esperti come Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, Laura Peruzza sismologa dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisicia sperimentale di Trieste e Fiorella De Nicola, responsabile della formazione della Protezione civile della Regione.

Prenderà parte alla gioco-simulazione anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della ”Fondazione UniVerde” e Paola Rizzi, Urban planner dell’Università di Sassari ed esperta internazionale di gioco simulazione.

”Giocando – ha commentato il geologo Tozzi – i ragazzi possono comprendere come male ha lavorato la vecchia generazione nel costruire o nel difendere l’ambiente. Questa nuova generazione ha così il modo di comprendere come difendersi da numerose emergenze come quelle dell’alluvioni e costruire case veramente antisismiche. Il terremoto di 6 gradi non può causare molte morti come è successo all’Aquila”. (s.cas.)