L’AQUILA, 3 GIUGNO – “Il 30 giugno scade la sospensione delle tasse prevista per i terremotati e, senza un intervento di proroga, tutti i cittadini saranno costretti dal primo luglio a restituire quanto sospeso sino al 30 giugno e ricominciare a versare tasse e contributi. Dopo tante promesse, la manovra presentata dal Governo lascia i cittadini aquilani colpiti dal terremoto nella peggiore delle situazioni immaginabili, prorogando la sospensione dal pagamento di tasse e tributi solo per i lavoratori autonomi e i redditi di impresa”. Lo dichiara il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Dario Franceschini.
“In questo modo – aggiunge Franceschini – ogni contribuente sarà costretto a versare più del doppio delle tasse e dei tributi richiesti a qualsiasi altro cittadino italiano. Non prorogare la sospensione per tutti e non differire l’inizio della restituzione per tutti è un atto che mette in ginocchio migliaia di aquilani che non sapranno come fare fronte a questa situazione”.
“Ancora una volta – conclude il capogruppo dei deputati Pd – si determina una pesante discriminazione dei cittadini colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, rispetto a quanto accaduto per il terremoto delle Marche e dell’Umbria del 1996, dove hanno potuto godere di una sospensione dal pagamento dei tributi per 18 mesi e hanno iniziato a restituire quanto dovuto 12 anni dopo in 120 rate e nella misura del 40 per cento della cifra totale”.



