L’AQUILA – “Chiodi stavolta l’ha fatta grossa. Fino a che punto permetteremo a questo signore di Teramo di prenderci per i fondelli?”.

Si accendono nuovamente le polemiche sul piano “Scuole sicure”, i 226 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009 e finiti anche nel mirino della magistratura.

Il parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli, affiancato dall’assessore alle Politiche scolastiche del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, che all’interno del partito ha anche il ruolo di responsabile per la Ricostruzione, sono tornati ad attaccare il provvedimento del commissario delegato, Gianni Chiodi. 

Immediata la replica del capo della segreteria del commissario, Antonio Morgante, che ha ribadito: “I soldi ci sono, il percorso è già stato condiviso con i tecnici”.
 
Sotto accusa c’è il decreto 89, rimodulazione e integrazione del precedente, il numero 61, al centro di roventi polemiche soprattutto dopo che del caso si era occupata la trasmissione di Rai3, Report, nel corso della quale era stato dimostrato come in alcuni casi i fondi fossero stati destinati a scuole che non avevano avuto danni diretti dal terremoto.

Con questo nuovo decreto si assegnano al Comune dell’Aquila 18 milioni di euro. Ma è qui che, secondo il Pd, si nasconde la beffa. “Di questi fondi – ha detto Lolli – sei milioni sono quelli della legge Mancia e due quelli che ci erano già stati assegnati e per i quali noi già avevamo mandato i progetti”.

“Anziché dar conto di quello che il suo partito non ha fatto – ha incalzato – Chiodi viene a rivendere come sue le risorse date dal nostro partito!”.  Lolli ha ricordato che questi fondi sono quelli necessari all’ulteriore copertura del Piano scuole comunale.

In totale, quindi, i fondi destinati al Comune dell’Aquila sono circa 10 milioni, “assolutamente insufficienti per le scuole del capoluogo – ha spiegato la Pezzopane – che necessitano di circa 45 milioni di euro. Con questi soldi si riusciranno a ricostruire solo 4-5 edifici”.

“Nel decreto – ha sottolineato – ci viene richiesto di indicare le ‘priorità’. Una richiesta che viene fatta solo al Comune dell’Aquila, mentre ad altri enti sono stati finanziati tutti gli interventi richiesti. Sia chiaro che per noi c’è una sola priorità: ricostruire tutte le scuole dell’Aquila”.

“Siamo sconvolti dall’atteggiamento di alcuni amministratori aquilani – ha sottolineato – che fanno passare nel silenzio queste beffe ai danni della città”.

La Pezzopane ha ricordato di aver fatto richiesta di accesso agli atti di questo nuovo decreto perché “riteniamo che alcuni progetti reinseriti in questo secondo elenco non siano comunque conformi. Morgante (Antonio, responsabile della segreteria del commissario, ndr) ha risposto che si tratta di atti sequestrati dalla magistratura. Abbiamo quindi chiesto una copia dei documenti, ma nessuno ci ha ancora risposto”.

LA REPLICA: “PERCORSO GIA’ CONDIVISO CON I TECNICI”

 “All’Aquila, come ripetiamo da mesi, andranno tutte le risorse di cui ha bisogno per ricostruire e mettere in sicurezza tutte le scuole di proprietà comunale. Rispetto alle dichiarazioni dell’onorevole Lolli, ritengo che ci sia un equivoco di fondo. Nei giorni scorsi le strutture commissariali hanno incontrato i tecnici comunali ed hanno condiviso, in modo sereno, un percorso tecnico per addivenire celermente alla approvazione dei progetti per la ricostruzione e messa in sicurezza di tutte le scuole dell’Aquila”.

Lo afferma Antonio Morgante, responsabile della segreteria del Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, che spiega: “Il decreto 89 individua una prima somma da destinare ai primi interventi urgenti per complessivi 18,5 milioni di euro. Di questi 6,5 sono quelli stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispetto alle indicazioni delle commissioni parlamentari congiunte V e VII. I restanti 12 sono a valere sulle risorse dell’art. 4 del decreto 39/2009, afferenti la messa in sicurezza e ricostruzione degli edifici scolastici dell’Abruzzo danneggiati dal terremoto”.

“Con il decreto 89 – prosegue – come per tutti i comuni e le province dell’Abruzzo, i finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati messi insieme a quelli propri della ricostruzione, al fine esclusivo di dare l’opportunità agli enti proprietari di rimodulare i precedenti interventi a favore di un piano organico di priorità meglio approfondito. Se il Comune dell’Aquila non ritiene di rimodularli, può non rimodularli! Rispetto all’obiettivo ultimo di ricostruire tutte le scuole non cambia nulla”.

“I 12 milioni – aggiunge Morgante – possono essere utilizzati non appena i primi interventi ritenuti di maggiore urgenza rispetto agli altri verranno comunicati, mentre il fabbisogno ulteriore potrà essere immediatamente finanziato con ulteriore apposito provvedimento. L’unico limite alla spesa, come per tutti i Comuni e tutte le Province, è dato dai quadri economici dei progetti che saranno posti alla approvazione del Commissario. Se la somma complessiva sarà 45, 50 o 60 milioni, ciò poco importa, perché la priorità del Commissario, nonostante abbia la ‘disgrazia’ di essere teramano, è quella di ricostruire subito e efficacemente le scuole dell’Aquila. Sarebbe bene, in prossime occasioni, che l’onorevole Lolli, persona garbata e di equilibrio, prima di farsi prendere (questa volta non “per i fondelli”) per la collottola dall’assessore Pezzopane, si facesse riferire se gli uffici comunali, dei quali quest’ultima dovrebbe conoscere l’operato, hanno già risolto le presunte ‘criticità lamentate”.

“Infine – conclude – in merito a quello che riferisce direttamente l’assessore Pezzopane, devo ricordarle che le ho già scritto evidenziando che per gli uffici commissariali non c’è alcun problema a concedere l’accesso agli atti del decreto n. 61, ma che è necessario e opportuno, per le attività che sta svolgendo la magistratura, che si munisca di parere preventivo del PM. Credo che sia un minimo atto dovuto, anche nel rispetto delle attività che la magistratura inquirente sta ponendo in essere su atti non sequestrati, bensì acquisiti”.

CHIODI REPLICA SU FONDI SCUOLE E PIANO RICOSTRUZIONE

L’AQUILA -“Cialente mi accusa di aver fornito a Barca dati sbagliati, senza dire che i dati sono i suoi. Lolli e Pezzopane ritornano a polemizzare sulle scuole senza aver letto il decreto. Cialente e Di Stefano polemizzano per la mia assenza alla conferenza di servizi per il Piano di Ricostruzione della Città dell’Aquila, senza sapere che il Commissario non ha competenze e che la Regione Abruzzo si esprime in questi casi sulla conformità al Piano Paesistico che, nel caso dei centri storici, è ovvia e solitamente trasmessa tramite una comunicazione formale che sta per essere inviata anche al Comune dell’Aquila”.

Così il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, in merito agli attacchi ricevuti su più fronti.