L’AQUILA – “Vado via perché questo Paese ha perso una città: L’Aquila”. “Resto qui finché non si potrà fare una passeggiata nel centro dell’Aquila ricostruito”.

Le voci sono rispettivamente di Roberto Saviano e Fabio Fazio, nella terza puntata del programma di Rai 3 Vieni via con me.

Nella lista dei motivi per i quali bisogna andarsene dall’Italia o si può restare a viverci, c’è stato uno scambio dedicato anche al capoluogo terremotato, con lo scrittore campano nei panni del pessimista e il comico ligure in quelli dell’ottimista.

Ma L’Aquila è stata nominata anche in un altro elenco: quello di Corrado Guzzanti, quello delle battute “che non aiuteranno questo programma, ma aiuteranno ciascuno di noi”.

“Sulle emergenze il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza”.

IN MIGLIAIA SCRIVONO: “IO RESTO”

L’AQUILA – Sono a centinaia gli aquilani che nella notte hanno scritto “io resto” sulla propria bacheca personale, in riferimento alle battute finali del programma di RaiTre, “vieni via con me” condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ieri sera, poco prima dei titoli di coda, i due presentatori hanno dialogato sul perché emigrare o perché restare in Italia, inserendo il terremoto in Abruzzo tra gli argomenti di confronto.

A Saviano che ha detto “vado via perché questo Paese ha perso una città: L’Aquila”, Fazio ha replicato “resto qui finché non si potrà fare una passeggiata nel centro dell’Aquila ricostruito”. Uno scambio di battute che ha fatto il giro dei social network.

CIALENTE: ”GIURO CHE LI FARO’ RESTARE”

L’AQUILA – “Giuro a Fabio Fazio che finché ci sarò io farò di tutto per farlo restare”.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, risponde allo scambio in tv sul capoluogo terremotato tra il presentatore ligure e lo scrittore Roberto Saviano con una promessa.

“Non ho visto in tv il botta e risposta – spiega Cialente – ma mi è stato riferito questa mattina già alle 7.30 al telefono. Mi sembra una cosa molto bella”.

Di qui la promessa a Fazio, “farò il possibile per farlo restare. Anche se – ammette il primo cittadino – la situazione in Consiglio comunale diventa ogni giorno più allucinante. Visibilità elettoralistiche o interessi? Non lo so, ma pare di assistere a un ‘cupio dissolvi’”.

L’espressione è di Paolo di Tarso e vuol dire “desidero di morire”, ma ha assunto il significato di volontà di autodistruggersi.

“Sento voci – chiude Cialente – di un tentativo, da parte di pezzi del centrodestra, di mandarmi a casa: forse qualcuno vuol fare filotto. Vedremo, so solo che se in Friuli dopo il terremoto ci fu una governance precisa e una pax politica, all’Aquila sta accadendo esattamente l’opposto”.