L’AQUILA – Il terremoto avvenuto nella notte scorsa a Castelvecchio Subequo, di magnitudo 3,1, “è stato abbastanza lieve” e la rottura della faglia che l’ha provocato, ha proseguito Mele, è stata “molto piccola. Di poche decine di metri, al massimo un centinaio”.

Lo ha affermato il funzionario di Sala simica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Francesco Mele.

“In Italia i terremoti di questo tipo sono circa 150 l’anno, al ritmo di uno ogni due o tre giorni – ha detto ancora l’esperto – Non ci si può allarmare per terremoti di questa magnitudo. Bisogna piuttosto considerare che “tutta l’area attorno a Sulmona è ad alto rischio sismico”, catalogata nella fascia di livello 1, mentre la zona dell’Aquila rientra nel livello 2.

“Attualmente – ha detto ancora – ogni previsione è fondata solo su periodi lunghissimi”, sulla base che in certe aree è possibile che si accumuli una certa energia.

“Per questo – ha concluso – bisogna puntare sulla prevenzione, facendo tutto quello che è possibile per costruire con criteri antisismici e per mettere in sicurezza le case esistenti”.