L’AQUILA – “I soldi di cui L’Aquila avrà bisogno verranno tutti utilizzati per L’Aquila”.

Così il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, a margine di un evento nel capoluogo di Regione, ha smentito l’ipotesi che gli stanziamenti per la ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009 possano essere rimodulati nella prossima legge di stabilità alla luce delle nuove e forti scosse sismiche che ci sono state ad agosto ad Amatrice e nelle scorse settimane nel Centro Italia.

“Siamo all’Aquila per essere felici e congratularci per il lavoro che si stacendo”, ha detto il ministro entrando nell’auditorium dell’Associazione costruttori Ance che ospitava l’evento.

“Il governo ha cercato di appoggiare fin dall’inizio cantieri per quasi 1 miliardo l’anno e ha previsto 6 miliardi di stanziamenti, finalmente c’è un’Italia che si risolleva”.

“Abbiamo fatto il punto sulla prevenzione a Sulmona, dopo aver imparato tanto dall’Aquila e dall’Emilia, quindi credo che questo progetto di Casa Italia darà davvero una prospettiva più seria al nostro Paese”, ha auspicato.

Sulla vicenda della ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica che è ferma Delrio ha tagliato corto: “I problemi concreti si affrontano di volta in volta, quello che è bloccato si sbloccherà con l’azione di tutti. Credo che abbiamo messo a disposizione grandi risorse umane e finanziarie”.

“Sì, la prevenzione è prioritaria rispetto a tutto”, ha aggiunto il ministro rispondendo alla domanda dei cronisti se gli investimenti sulla prevenzione sismica del patrimonio edilizio nel progetto Casa Italia sia prioritaria rispetto al rilancio della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina di cui aveva parlato a settembre fa il premier, Matteo Renzi.