CAMPOTOSTO – Una delegazione del Comune di Campotosto (L’Aquila), il più colpito dai terremoti del 18 gennaio, sarà stamattina a Roma, in piazza Santissimi Apostoli, per chiedere misure urgenti per fronteggiare il maltempo e la ricostruzione.
L’iniziativa è promossa da un comitato apartitico composto da cittadini di tutte le zone interessate dal sisma e nasce, come spiegano gli stessi organizzatori, “per dare voce a tutti i residenti nel cratere interessato dagli eventi catastrofici degli ultimi mesi”.
Un gruppo di residenti sarà in piazza per lamentare il ritardo degli interventi in seguito alle ultime scosse, la mancata previsione di adeguati mezzi per fronteggiare il maltempo e la lungaggine della burocrazia che, dal terremoto del 2009, ha finora rallentato qualsiasi possibilità di sviluppo.
Il comune aquilano, poi, è diventato noto in questi giorni per un presunto e poi ridimensionato “pericolo Vajont”.
In attesa che sia possibile effettuare una stima dei danni si contano già numerosi edifici danneggiati, a cominciare dal tetto del Comune crollato e dalle chiese inagibili, senza considerare le attività locali.
Le poche che erano rimaste in piedi anche dopo il terremoto del 2009 che colpì duramente L’Aquila, sono state ora costrette ad abbassare definitivamente le saracinesche.
Il comitato promotore, infine, fa sapere di aver formalmente richiesto un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, per esporre le istanze delle popolazioni coinvolte.



