SULMONA – A quasi tre anni dal sisma, la città di Sulmona (L’Aquila) non si arrende e nei giorni scorsi il Comune ha presentato un giudizio di ottemperanza davanti al Tar del Lazio, contro la presidenza del Consiglio dei ministri e il dipartimento della Protezione civile, in quanto ancora non è stato adottato nessun provvedimento per includere la città tra i comuni del “cratere” e per avere i benefici fiscali che tale inclusione comporterebbe.
Dopo i primi entusiasmi dovuti all’accoglimento da parte del Tar del Lazio, il 29 aprile 2011, del ricorso presentato dal Comune di Sulmona e da altri comuni del comprensorio, a oggi, ancora non s’è mosso nulla.
Il Tar del Lazio aveva disposto anche che si eseguisse una nuova valutazione dei risultati dei rilievi macroscopici effettuati, per definire quale fosse l’intensità del terremoto a Sulmona e in caso includere la cittadina nel “cratere”.
Secondo il Comune di Sulmona tale rivalutazione non sarebbe stata fatta e per questo a oggi, a ben tre anni dal terremoto, Sulmona risulterebbe ancora fuori dal “cratere”.
I cittadini dovranno, a breve, restituire, in un’unica soluzione, tutte le tasse non pagate, perché la città non usufruisce dei benefici fiscali del terremoto.



