PESCARA – Scuola al freddo, a Popoli, in provincia di Pescara, uno dei comuni terremotati nel 2009.
La denuncia arriva dal consigliere comunale di Popoli e assessore provinciale Mario Lattanzio il quale sostiene che “i Musp (Moduli a uso scolastico provvisorio) che ospitano l’Istituto comprensivo di Popoli, non sono sufficientemente caldi per ospitare gli alunni e negli spazi della mensa, pensati per ospitare la palestra, si registrano in alcune ore del giorno 12 gradi, il che non è assolutamente ammissibile”.
Lattanzio punta l’indice contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Concezio Galli, a cui è stata affidata la gestione della struttura costruita a tempo di record dopo il terremoto dalla Protezione civile nazionale.
“In questi giorni – fa notare Lattanzio – le temperature sono sotto lo zero, all’esterno, e la scuola andrebbe riscaldata maggiormente per essere più confortevole per gli alunni e il personale, docente e non. E invece la scuola è più fredda, come segnalano le mamme, e la mensa è gelida, tanto che alcuni bambini mangiano indossando i cappotti. Non credo che questa situazione possa andare a lungo ulteriormente e chiedo che il Comune intervenga tempestivamente. Il problema è stato già segnalato sia all’autorità scolastica che al Municipio, fino a ora senza esito e registrando assoluto disinteresse per la questione”.
“Mi riservo – conclude Lattanzio – di chiedere un intervento della Asl per controllare la temperatura effettiva e capire se le lezioni possano proseguire in queste condizioni. Tutto sembra paradossale se si pensa che la scorsa estate il sindaco ha chiuso la scuola firmando un’ordinanza perche’ i locali erano troppo caldi. E oggi che fa freddo?”.





