L’AQUILA – “Il presidente della Provincia non tenta nemmeno di salvare le apparenze, si reca a Roma, presso il Senato, per la questione della gestione post terremoto e la relativa costituzione di una commissione d’inchiesta senza cercare minimamente condivisione in Consiglio provinciale”.
Lo denunciano i consiglieri provinciali dell’Aquila Felicia Mazzocchi del Nuovo centro destra e Gianluca Alfonsi di Forza Italia.
“Eppure si riunisce a costo zero, si perché i consiglieri non hanno rimborsi, nè indennità. A quanto pare però la democrazia non è di casa in Provincia in questo mandato e allora il presidente partecipa a Roma in audizione presso la commissione ambiente del Senato e parla al plurale appoggiando l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulle vicende del post terremoto”.
“E chi dice che non sia doveroso fare il possibile per la massima chiarezza sulla gestione del terremoto – aggiungono – Se se ne fa però un’analisi politica o partitica beh allora all’epoca, nel 2009, c’erano gli stessi suoi amici di sinistra a guidare e paragoni egli stesso, negli anni che sono seguiti, l’operatività della Provincia con quella del Comune dell’Aquila”.
“Ora, parlare di recupero del tempo perduto non può essere riferito certamente alla Provincia anche perché l’unico palazzo pubblico pronto alla rinascita è proprio quello della sede della Provincia, Sant’Agostino, nel comune dell’Aquila per il quale possono essere spesi i 60 milioni assegnati”.
“Allinearsi alle lagnanze perpetue del sindaco e di altri portabandiera della sinistra non rende merito a quanto fatto dalla Provincia in questi anni. Dovrebbe essere orgoglioso di distinguersi, ma evidentemente i dictat impongono di apparire come i salvatori della patria (già salva però)”.
“Piuttosto, diamo un’accelerazione alle attività della Provincia che ce ne sono di opere deliberate oltre a quelle già fatte! Non vorremmo che a guardare troppo l’inerzia di altri enti, in Provincia si perda il ritmo del fare a cui eravamo abituati nel precedente mandato”, concludono Mazzochi e Alfonsi.






