L’AQUILA – ”Questo è un governo in cui i ministri sono ostaggio di altri poteri”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ci va giù duro, prendendo spunto dal no ”immotivato” del ministero dei Trasporti all’apertura dell’aeroporto dei Parchi di Preturo e allargandosi anche alle altre emergenze della ricostruzione.
Il primo cittadino tuona contro un esecutivo ”imbelle, che non garantisce interlocutori e che tratta a pesciate in faccia il capoluogo”.
”Un governo di dilettanti – sbotta – nel quale non si sa chi sia ad assumere le scelte politiche e che pensa di poter trattare questa città come vuole, ma si sbagliano perché non ci siamo addormentati”.
L’Aquila resta vigile, secondo Cialente, soprattutto sulla questione dei fondi per la ricostruzione che dovranno arrivare per il 2014 ed è pronta a tornare a protestare, per ”tutti i soldi che devono ancora arrivare, bloccati dalle firme di certi funzionari”, sottolinea.
“Siamo in attesa ancora dei 3 milioni per lo sviluppo del Gran Sasso e dei 18 milioni di euro per i traslocatori. Andremo a protestare a Roma e, se necessario, spaccheremo i loro begli uffici di specchi e gli porteremo il pecorino”, minaccia il sindaco in conclusione. (m.gal.)



