L’AQUILA – “Mi aspetto soluzioni e risposte soprattutto sul discorso dell’emergenza. Se c’è da risparmiare si faccia un tavolo dove si vada a capire cosa si può risparmiare e dove si può risparmiare e quali sono le strutture superflue. Io credo che vada rivista questa storia del commissariamento”.
A poche ore dall’incontro che terrà a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Monti, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, è tornato a ribadire le sue aspettative riguardo le mosse del governo per porre rimedio alla critica situazione legata all’emergenza, dopo il taglio ai fondi da parte del Ministero dell’Economia, che per il 2012 garantirà solo 30 milioni di euro.
A margine della conferenza stampa di presentazione dello studio di restauro di Palazzo Margherita, che si è tenuta questa mattina presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente, il sindaco ha ribadito: “C’è una duplicazione di funzioni tra Comune e Sge che sta provocando inefficacia e inefficienza nel processo di ricostruzione. Bisogna risolvere l’emergenza del personale e affrontare i costi dell’emergenza sapendo cosa tagliare e risposte rispetto alla posizione del governo rispetto al sistema della governance”.
Cialente ha colto l’occasione per lanciare nuove stoccate a Gianni Chiodi e all’intera struttura commissariale, accusata di rallentare il processo di ricostruzione “Perché – ha detto – ancora non viene firmata l’intesa da parte di Chiodi per quanto riguarda l’approvazione dei piani di ricostruzione di Onna? Sono passati due mesi da quando il consiglio comunale ha approvato il piano di ricostruzione, approvato all’unanimità anche da tutti i cittadini di Onna”.
“Mi aspettavo – ha proseguito – la firma del commissario e non capisco su che cosa sta riflettendo la struttura commissariale. Questo fa emergere ancora di più la contraddizione nella ricostruzione dell’Aquila’.
“Da parte della struttura tecnica di missione e di Chiodi – ha concluso il sindaco – si continua a invocare il piano di ricostruzione dell’Aquila, peraltro pronto, per perdere tempo. Infatti in centro si sta partendo con la ricostruzione degli uffici pubblici in quanto conformi al piano regolatore. Questo fa evidenziare ancora una volta le contraddizioni della governance”. (e.m.)



