L’AQUILA – “Stiamo portando avanti i controlli su tutti i manufatti temporanei, per portare alla luce gli abusi che segnaleremo poi all’autorità giudiziaria”.
Dopo il caso dei cinque sequestri eseguiti qualche giorno fa dalla Forestale, il Comune dell’Aquila ha attivato un’operazione di controllo sul territorio sui manufatti temporanei realizzati per fronteggiare l’emergenza abitativa post terremoto. Ad annunciarlo è l’assessore comunale all’Urbanistica, Roberto Riga, che ha confermato che si sta seguendo la linea dura invocata dal prefetto Giovanna Maria Iurato, che ha chiesto “tolleranza zero”.
In particolare, seguendo l’indicazione del prefetto, nei controlli che si stanno effettuando “particolare attenzione viene posta alle casette realizzate in zone a rischio esondazione”, spiega Riga.
“Inoltre – aggiunge l’assessore – stiamo verificando tutte quelle situazioni in cui i fabbricati sono stati realizzati senza alcuna autorizzazione”.
Se da un lato, infatti, le numerosissime “casette di legno” (si parla di circa 4 mila manufatti in tutto il “cratere”) sono state costruite rispettando i criteri fissati nella delibere di Consiglio comunale 58 del 25 maggio 2009, moltissime altre sono state costruite senza nessun permesso.
Queste autorizzazioni hanno validità 36 mesi, e la scadenza del 25 maggio è sempre più vicina. Su un’eventuale proroga, l’assessore riferisce che “il Comune ci sta lavorando”.
Un rinvio che appare sempre più indispensabile, anche perché molti proprietari di edifici classificati “E”, ovvero inagibili, ancora non sono rientrati nei propri alloggi e hanno trovato ospitalità temporanea in questi manufatti, che a proprie spese, è bene sottolinearlo, hanno costruito per far fronte all’emergenza abitativa. (e.m.)



