L’AQUILA – La procura generale della Corte dei Conti ha archiviato la posizione di Rossana Salvi, 55 enne aquilana, che era stata oggetto di un procedimento contabile per percezione illegittima del contributo per l’acquisto di un’abitazione equivalente a quella danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, pari a 149 mila euro, insieme al proprio tecnico-progettista, Giovanni Mancinelli.

Il danno erariale era stato quantificato in 140 mila 796 euro.

Alla donna è stato sequestrato l’immobile nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura della repubblica dell’aquila che è ancora in corso, ma che sarà influenzata dal pronunciamento della magistratura contabile.

“Il procedimento è stato archiviato come da disposizione del vice procuratore generale della Procura regionale della Corte dei Conti, Massimo Perin“, si legge sul documento di archiviazione.

La Salvi è stata rappresentata e difesa dagli avvocati del foro aquilano Carolina Marchetti, Antonello Bonanni e Antonella Totani, mentre Mancinelli è stato rappresentato dall’avvocato aquilano Andrea Filippi De Santis.

“Finalmente la signora Rossana Salvi ha avuto giustizia in merito a questa vicenda, che le ha causato un notevole stress, in aggiunta a quello di aver perso la propria e unica abitazione a causa del sisma del 2009 – hanno spiegato i difensori della Salvi- Ringraziano il vice procuratore generale per la celerità con cui è stato risolto il giudizio”.

Soddisfazione anche da parte parte di Filippi De Santis: “Perin è e si è dimostrato ancora una volta una persona molto equilibrata – ha dichiarato ad AbruzzoWeb il legale – È un giudizio che sicuramente ha reso giustizia al mio assistito”.