L’AQUILA – La delibera di Giunta regionale per regolamentare la questione del bollo auto versato dai residente nel cratere sismico è ferma al palo perché l’Esecutivo è in attesa dei dati ufficiali dell’Aci sui pagamenti e le somme incassate dagli automobilisti.
Nel mese di gennaio l’assessore al Bilancio Carlo Masci annunciò la decurtazione del 60 per cento delle tasse automobilistiche sospese dopo il sisma del 2009 ma beneficiari dello sconto sarebbero stati solamente i cittadini che, al momento dell’entrata in vigore del provvedimento, ancora non avevano saldato le somme per i bolli arretrati.
Tutti gli altri possessori di mezzi che avevano già pagato, anche sulla scorta di minacce di mora, erano risultati esclusi dal provvedimento di decurtazione dei pagamenti, creando un’evidente disparità tra gli utenti, avvantaggiando, curiosamente, i cittadini inadempienti e penalizzando, invece, quelli che avevano ottemperato agli ordini di pagamento.
Per porre rimedio ad una situazione paradossale l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante propose un provvedimento per sanare le disparità di trattamento, magari prevedendo un credito d’imposta da recuperare con i bolli successivi.
“La delibera è in Giunta ma è stata rinviata perché abbiamo chiesto all’Aci dei dati per poter quantificare l’effettivo numero di cittadini che hanno già versato il bollo auto – spiega Giuliante – Nel momento in cui avremo a disposizione questi numeri, mi auguro nel più breve tempo possibile, potremo emettere un provvedimento per parificare il trattamento dei cittadini che hanno già pagato a quelli che avranno la decurtazione, pur non avendo versato il bollo”.
L’ipotesi di credito d’imposta, comunque, stando a delle indiscrezioni, sarebbe la meno agevole e secondo un primo parere, informale, dell’Agenzia delle Entrate mentre l’eventualità di un rimborso creerebbe meno problemi.
Anche nel Molise, nel 2009, la Giunta regionale adottò un provvedimento di decurtazione al 40 per cento del bollo auto per i terremotati prevedendo il rimborso per i cittadini che avevano già versato l’intera tassa. (g.a.)





