L’AQUILA – “In riferimento all’inchiesta in atto nella quale, ricordo, io stesso ho fornito ai magistrati inquirenti una serie di atti utili a fare chiarezza sulla vicenda del consorzio Federico II, di cui sono il presidente, auspico che la procura aquilana vada avanti con la stessa speditezza e professionalità che sta dedicando a tutte le inchieste del post terremoto”.
Lo ha detto l’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura distrettuale antimafia dell’Aquila sugli appalti del G8 dell’Aquila e della ricostruzione post terremoto.
Barattelli ha diramato una nota dopo la sua convocazione per l’interrogatio nella giornata di lunedì quando in procura sfileranno anche goi altri due indagati Denis Verdini, uno dei coordinatore nazionali del Pdl, e Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp, una delle aziende del Federico II.
“Ribadisco la mia fiducia nell’operato della magistratura e mi auguro che non ci siano ulteriori strumentalizzazioni e speculazioni da parte di coloro che intendono utilizzare la tragedia del terremoto – conclude Barattelli – per fini diversi da quelli della ricostruzione della nostra città”.



