L’AQUILA – Protesta “congelata” da parte degli albergatori aquilani che fino al 24 agosto garantiranno l’erogazione dei servizi (pulizia camere, cambio biancheria, vitto e quant’altro) agli sfollati ospiti delle strutture ricettive.
Ad annunciarlo è la vice presidente di Federalberghi L’Aquila Mara Quaianni: “Abbiamo deciso di riaggiornarci il 24 agosto. In quella data decideremo se e come intraprendere forme di protesta”.
Gli operatori, infatti, hanno ritenuto di dover aggiornare la riunione inizialmente prevista per questa mattina nel corso della quale si sarebbe dovuto discutere sulle forme di protesta da attuare dopo il mancato pagamento delle spettanze arretrate per il mantenimento delle persone negli alberghi del capoluogo.
A stemperare gli animi, sicuramente, ha contribuito l’annuncio di ieri pomeriggio del Commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi della firma dei mandati di pagamento relativi all’anticipo del 75 per cento delle spettanze del mese di gennaio per gli alberghi della provincia dell’Aquila che hanno ospitato e ospitano i terremotati ancora senza abitazione.
L’importo complessivo è di circa 2 milioni e mezzo di euro e sarà erogato a quelle strutture che hanno presentato regolare documentazione.
La somma fa parte dei 26 milioni di euro che il commissario per la ricostruzione ha destinato al pagamento degli arretrati rivendicati dalle strutture alberghiere.
Restano solo da attendere i bonifici delle banche per far giungere le somme nelle casse dei proprietari degli alberghi
A cavallo di Ferragosto era scoppiata la protesta ,con i proprietari delle strutture che dapprima avevano minacciato di non far rientrare gli sfollati nelle stanze d’albergo salvo poi, un giorno dopo, fare marcia indietro, palesando la sola interruzione dell’erogazione dei servizi.
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“Vorrei fare chiarezza una volta per tutte – spiega Mara Quaianni, vice presidente di Federalberghi L’Aquila e portavoce dell’associazione albergatori aquilani – Noi non abbiamo mai detto di voler cacciare via gli sfollati. Abbiamo solamente detto che non avremmo più garantito i servizi.
A questo punto, dopo l’annuncio del commissario Chiodi che è arrivato ad un giorno dalla scadenza dei termini che avevamo posto, abbiamo riservarci di tornare a riunirci il 24 agosto. In quella riunione decideremo le eventuali misure di protesta da adottare”.
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