L’AQUILA – “Non crediamo assolutamente che i soldi arriveranno a gennaio, sono mesi che la Regione fa promette e non mantiene. L’erogazione dei servizi e dei pasti agli sfollati nelle nostre strutture rimane sospesa”.
Gli albergatori dell’Aquila che ancora ospitano sfollati del terremoto del 2009, sono molto sfiduciati sulla possibilità si ottenere i rimborsi delle spese da parte della Regione Abruzzo che attendono addirittura da oltre due anni, precisamente da ottobre 2010.
Non è bastato l’annuncio arrivato ieri, dopo una riunione con i dirigenti del ministero della Coesione territoriale e i rappresentanti regionali delle associazioni albergatori, da parte del presidente Gianni Chiodi, circa lo sblocco di circa 10 milioni di euro a partire da gennaio.
“I pagamenti non avverranno prima di maggio del prossimo anno, ne sono certo”, dice Ivo Irti, amministratore unico della Federico II Hotels che gestisce l’omonima struttura in via Strinella, che ha inviato agli sfollati ospiti nel suo albergo una lettera in cui annunciava l’impossibilità di erogare i pasti e i servizi a far data dal 1° gennaio del prossimo anno.
“Non si tratta di una forma di protesta – chiarisce – non abbiamo proprio più i soldi per pagare fornitori e dipendenti! Ci dispiace tantissimo che a rimetterci siano persone che hanno vissuto un dramma come quello del terremoto, ma non possiamo fare altrimenti. Fino a quando non avremo i soldi, i servizi resteranno sospesi”.
“Sono mesi – conclude – che i dirigenti regionali stanno discutendo su come organizzare una nuova struttura che si occupi dei pagamenti, con i fondi già stanziati e disponibili da tempo. Se continuano così la soluzione arriverà tra anni!”. (e.m.)



