L’AQUILA – Abituarsi a convivere con le scosse di terremoto. Qualcuno lo dice sottovoce, altri lo sussurrano, ora anche le Istituzioni ne sono convinte.

“Non sarà oggi, nè domani, nè fra 10 o 20 anni – ha concluso – ma anche se il terremoto ci sarà tra 200 anni è bene che la popolazione si abitui a convivere con le scosse e con la terra che trema” ha dichiarato il commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi a margine di un incontro con il ministro della salute Fazio.

Un’affermazione che rende l’idea di come la crisi simica del distretto dei Monti reatini (ma che interessa numerosi centri dell’hinterland aquilano) non solo non venga sottovalutata, ma sia considerata un vero banco di prova per il sistema di prevenzione regionale.

“Siamo pronti ad affrontare qualunque evenienza, sperando però che non ce sia bisogno” ha aggiunto Chiodi che a seguito dell’intenso sciame sismico che sta interessando diversi comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, ha dato disposizioni alla Protezione civile regionale, di cui detiene l’interim, per l’allestimento di tensostrutture e per l’attivazione di servizi logistici e di assistenza e supporto alla popolazione.

Il Governatore della Regione Abruzzo, inoltre, ha annunciato che dai prossimi giorni, sarà dato maggior impulso alle esercitazioni ed ai test di evacuazione.

PROSEGUONO LE SCOSSE

Un terremoto di magnitudo 2.3 è avvenuto alle 13:20 di oggi. E’ stato localizzato dalla rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico della Marsica. La profondità è stata di 9.5 chilometri. Prossimi all’epicentro, i comuni di Balsorano (L’Aquila), a 4 km, Sora, a 11 km, Latina, a 71 km.

Due scosse hanno interessato stamani le province di L’Aquila e Rieti e la Marsica. Nel primo caso la magnitudo è stata di 2.3. Il sisma, avvenuto alle 7.39, stando ai rilievi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto come epicentro i Comuni di Borbona, nel reatino, e Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale nell’aquilano.

Nel distretto sismico della Marsica la scossa, di magnitudo 2.7, e’ stata invece registrata alle 3.35. I Comuni prossimi all’epicentro sono stati Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga, tutti in provincia dell’Aquila.

ALL’AQUILA RIAPRONO ALTRE PORZIONI DI CENTRO STORICO

L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la riapertura al transito pedonale dei seguenti tratti del centro storico: via Veneto, piazza del Teatro, corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Regina Margherita (che resta momentaneamente chiusa) e via Leosini, nonché della stessa via Leosini fino al numero civico 7.

Di corso Vittorio Emanuele resta pertanto chiusa solo la parte compresa tra via Leosini e i Quattro Cantoni.

L’ordinanza del sindaco consente anche la riapertura degli esercizi commerciali compresi nella zona uscita dall’interdizione. Il testo completo del provvedimento è consultabile sulla pagina iniziale del sito www.comune.laquila.it, sezione “Terremoto – Aggiornamenti”.

A MONTEREALE SI CONTINUA A DORMIRE IN AUTO O CONTAINER

Nel cuore dell’Alta Valle Aterno nessuno è più tornato a dormire in casa dopo la preoccupante evoluzione dei giorni scorsi e, dopo un primo momento di emergenza, tutti si sono organizzati con roulotte e container.

In pochi, però, non avendo trovato soluzioni alternative continuano a passare le notti in auto; il tendone montato in paese sostanzialmente è utilizzato per lo stoccaggio di bottiglie d’acqua ed altri materiali da utilizzare in caso di emergenza, come le pedane che nei campi di accoglienza venivano utilizzate per il collegamento tra una tenda e l’altra.

Considerata l’inagibilità della sede principale gli uffici del Comune sono stati dislocati in due container prefabbricati situati nei pressi della scuola elementare.

La Rsa ha sgomberato il terzo piano della struttura e tutti gli ospiti sono stati delocalizzati nei primi due: fuori della residenza per anziani rimangono montate delle tende, per ora inutilizzate a causa delle rigide temperature notturne.