BARETE – I consiglieri comunali del Comune di Barete, del gruppo Uniti per Barete, in una nota esprimono vicinanza e solidarietà e sono al fianco dell’imprenditore Alberto Testa che a circa tre anni dal sisma del 2016 attende che gli venga riallacciata l’utenza idrica.
“In un periodo come quello che si sta vivendo, di crisi a tutti i livelli, è impensabile che qualcuno che abbia voglia di investire nei nostri territori, con notevole dispendio di risorse e denaro, trovi proprio nelle amministrazioni pubbliche, che queste attività dovrebbe incentivarle e sostenerle, i primi avversari e nemici”, affermano Claudio Gregori, Raffaella Curtacci e Giuseppe Chiaravalle.
“L’antico edificio dell’imprenditore in questione, che una volta era un mulino che ha dato il nome all’attività ricettiva ‘Il Mulino’, è costituito da due corpi di fabbrica realizzati in epoche diverse e con tecnologia costruttiva diversa. Il primo corpo di fabbrica in muratura di pietrame è stato dichiarato inutilizzabile, il secondo corpo invece, realizzato con una struttura portante in cemento armato, è stato dichiarato agibile”, spiegano i consiglieri di minoranza.
“Pertanto, dopo numerose richieste e sollecitazioni rimaste inevase, non si riesce a comprendere con quali logiche Gattuso, il sindaco di Barete, continui a negare il riallaccio della fornitura idrica, confermando semmai ce ne fosse ancora bisogno, come la gestione dell’amministrazione comunale baretana sia al servizio di pochi eletti e soggetta alle sue volontà e simpatie”, concludono Gregori, Curtacci e Chiaravalle.



