L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila sta moltiplicando l’impegno a favore dei territori cosiddetti di periferia, delle sue frazioni, facendo leva sulla forza delle comunità locali, sulla qualità dei rapporti sociali, sulla qualità ambientale. Il progetto Terre della Luna ne è un esempio, nella consapevolezza che questi sono territori oggi fortemente ricercati e lo saranno sempre di più con i cambiamenti climatici, capaci di offrire uno stile di vita più sobrio e più aderente all’essere umano, con opportunità che sicuramente non si trovano nelle grandi città”.

Questa la lettura data dal sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi, di Fdi, al progetto Terre della Luna, che puntando su una offerta di turismo ambientale e accessibile, doterà a breve i territori di Forcella e delle frazioni ad ovest dell’Aquila Menzano, Santi e Casaline e al confine con il Lazio di strutture ricettive, servizi per i turisti, di reti sentieristiche, di infrastrutture per lo sport e il tempo libero, grazie ai 2.496.500 euro a valere del Fondo complementare al Pnrr, Next Appenino, riservato ai crateri sismici 2009 e 2016, ottenuti dal Comune dell’Aquila.

Progetto che sarà illustrato nel dettaglio domani martedì 17 marzo alle ore 11, presso la sala conferenze di Palazzo Margherita all’Aquila, a cui prenderanno parte oltre a Biondi, il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il consigliere comunale Livio Vittorini, presidente della prima commissione Bilancio, e Domenico De Nuntiis, presidente dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Forcella, partner dell’iniziativa.

“Si tratta di un intervento molto innovativo sia dal punto di vista della forma amministrativa sia dal punto di vista delle finalità che abbiamo calato all’interno dei finanziamenti del Pnc per le terre del sisma, ovvero nel grande pacchetto da un 1,8 miliardi che è stato indirizzato alle quattro regioni colpite tra il 2009 e il 2017 dagli eventi sismici”.

Il Comune dell’Aquila, prosegue Biondi, “ha puntato sulle iniziative culturali e ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro per quattro progetti, ognuno da 2,5 milioni di euro. E uno di questi è proprio Terra della Luna, che interessa un territorio bellissimo e incontaminato, con l’obiettivo di realizzare infrastrutture a scopi turistici, aggregativi, sociali, per creare condizioni e opportunità di sviluppo territoriale, e quindi per contenere lo spopolamento di questa zona che è poi il vero grande obiettivo di gran parte delle politiche pubbliche che abbiamo messo in campo in questi anni”.

Prosegue Biondi, “bisogna guardare soprattutto ai territori diciamo cosiddetti di periferia intesi come distanza dal centro storico e non come periferia in senso sociale. Aree meno antropizzate e con meno occasioni di infrastrutturazione. Ma è anche vero che proprio per la loro ‘lontananza’ mantengono dei caratteri inalterati nei secoli, e c’è un dibattito aperto in Unione Europea, che riguarda le grandi aree metropolitane e le zone interne. Nel secondo caso si parla da tempo di comunità emarginate, ma dove in realtà, tranne alcuni parametri in realtà la qualità della vita, il sentimento sociale, e per certi versi anche le opportunità lavorative sono maggiori rispetto alle grandi città”.