TERAMO – Scontro a fuoco ieri sera poco dopo le 20.30 nelle campagne del Teramano tra polizia e una banda di romeni.

Un uomo della banda è rimasto ucciso.

Gli agenti di due volanti della questura di Teramo hanno intercettato e inseguito la  banda a bordo di un’auto nelle campagne di Castelnuovo.

Nell’inseguimento l’auto è finita in una strada chiusa.

Sceso dall’auto, uno dei romeni ha impugnato una pistola puntandola contro gli agenti.

Nel conflitto a fuoco, un poliziotto ha centrato l’uomo tra spalla e petto, mentre gli altri tre sono fuggiti a piedi nella campagne circostanti.

Il ferito è stato soccorso e trasferito in ospedale: poco dopo i sanitari lo hanno dichiarato morto.

Addosso non aveva documenti, ma da una prima testimonianza raccolta al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini, sarebbe molto giovane, tra i 25 e i 30 anni.

Il sostituto procuratore Irene Scordamaglia coordina le indagini, mentre una vera e propria caccia all’uomo si è scatenata nelle campagne di Castelnuovo alla ricerca di tre complici della vittima.

L’allarme furti era scattato verso le 20, con una segnalazione giunta alla sala operativa della questura di Teramo che indicava la presenza di una Mercedes sospetta con a bordo quattro persone.

Proprio quella intercettata dai poliziotti coincideva con la descrizione fornita.

La banda si è subito data alla fuga e l’inseguimento si è concluso tragicamente.

Da quanto si è appreso, la macchina era stata rubata a Macerata. Non si segnalano feriti tra i poliziotti delle due volanti intervenute sul posto e coinvolte nel conflitto a fuoco.

LA VITTIMA E’ UN ALBANESE DI 24 ANNI

La vitima è un albanese di 24 anni, deceduto poco dopo il ricovero in ospedale. A sparare quando uno della gang ha estratto una pistola, è stato il capo pattuglia che ha colpito lo straniero al torace.

Sulla vittima, con precedeni penali, pendea un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della epubblica di Firenze l’11 luglio scorso per reati in materia di stupefacenti.

Sul posto è stata trovata una pistola, priva di caricatore, calibro 9 marca “Star”, fabbricazione spagnola, probabilmente persa da chi la deteneva durante la fuga. Nella Mercedes sono stati rinvenuti numerosi arnesi atti allo scasso, portafogli, borse, un PC portatile e vario materiale probabile provento di furto al momento al vaglio degli investigatori, Squadra Mobile e Nucleo Investigativo dei Carabinieri, guidati dal sostituto procuratore di turno Scordamaglia.