TERAMO, 28 DIC – Il partito della Rifondazione comunista condanna il tentativo di incendiare la sede di Teramo e “rinnova la propria preoccupazione per un clima sociale particolarmente ‘pesante'”.
“Il gesto – si afferma in una nota – non ha bisogno di ulteriore commento, basta sottolineare che l’incapacità intellettiva degli autori si accompagna anche all’incapacità manuale. Prc rinnova la propria preoccupazione per un clima sociale particolarmente ‘pesante’, frutto della campagna di odio che Berlusconi e i suoi seguaci locali portano avanti contro tutto ciò che non si allinea alla volontà del ‘padrone’, nonché dell’incapacità delle istituzioni di gestire in modo democratico un crescente malessere sociale”.
A questo proposito, nella nota si fa riferimento “al caso della insensata creazione di una ‘zona rossa’ a Teramo dove sarebbe vietato manifestare ‘alle istituzioni e all’opinione pubblica dissensi e proteste’, come scritto nell’ordinanza del prefetto del 23 dicembre 2010”.
“Al contrario – conclude la nota – Prc ritiene che servano ancora più luoghi e spazi di democrazia e non insensati e ridicoli divieti”.




