TERAMO – Sono 185 le domande presentate dalle piccole e medie imprese della zona montana e pedemontana, che hanno colto come un’occasione preziosa gli aiuti messi in campo dalla Provincia di Teramo con il Pit per il cofinanziamento di progetti d’innovazione tecnologica.
“Una risposta – dice una nota della Provincia – che è il chiaro segno dell’apprezzamento degli imprenditori all’iniziativa promossa con il primo bando del Progetto integrato territoriale, che punta al sostegno di programmi d’investimento mirati all’innovazione tecnologica, di processo e di riorganizzazione dei servizi”.
La crisi rende difficile la stessa sopravvivenza delle imprese, soprattutto in aree meno competitive, come appunto quelle che rientrano nel raggio d’azione del Pit.
“L’opportunità del sostegno finanziario nella congiuntura di segno negativo – prosegue la nota – rappresenta quindi una spinta di vitale importanza, una risposta concreta al problema, e, per questo, gli imprenditori locali hanno a loro volta risposto numerosi con la presentazione delle istanze di cofinanziamento”.
“I fondi – aggiunge la Provincia – possono essere utilizzati, come detto, da piccole e medie imprese (anche in forma cooperativa), alle quali sono destinati 2 milioni 286 mila euro, e dalle società consortili (571 mila euro), che si trovano nel territorio di 28 comuni teramani montani e parzialmente montani indicati dalla zonizzazione europea.
I finanziamenti a fondo perduto, che rappresentano il 50 per cento dell’investimento totale del singolo progetto, sono elargiti per una somma massima di 50 mila euro.
Gli interventi finanziati riguarderanno i progetti d’innovazione che consistono nell’ammodernamento degli impianti esistenti, il miglioramento della qualità e l’incremento della quantità di prodotti e servizi, l’ottimizzazione dei processi e del sistema organizzativo, lo sviluppo del marketing per una promozione e valorizzazione globale di risorse industriali, artigianali e del territorio.
“La risposta degli imprenditori è stata davvero notevole e partecipata, un buon risultato – afferma soddisfatto l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci – Mi preme sottolineare che tale iniziativa è stata svolta completamente dal personale della Provincia, sempre a disposizione degli interessati per fornire informazioni, puntando così a istaurare un rapporto diretto con la gente”.
Questi i comuni montani e parzialmente montani indicati dal Pit: Arsita, Basciano, Bisenti, Castel Castagna, Castellato, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d’Italia, Montefino, Montorio al Vomano, Penna Sant’Andrea, Pietra Camela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana (centri totalmente montani); Atri, Campli, Canzano, Civitella del Tronto, Notaresco (parzialmente montani).





