TERAMO – Doveva versare i soldi dell’Iva, ma i suoi debitori non l’hanno mai pagato.

L’imprenditore, un teramano stritolato dalla crisi, è però stato assolto perché il fatto non sussiste.

La sentenza è destinata a fare giurisprudenza ed è stata emessa dal giudice di Atri (Teramo), Carla Fazzini.

Come riporta Il Centro, O.F., industriale titolare di una carpenteria metallica poi fallita, non è colpevole di non aver pagato 81.240 mila euro di imposta sul valore aggiunto, violando l’articolo 10 ter della legge sui reati tributari (decreto legislativo 74 del 2000).

Appare evidente che il magistrato ha riconosciuto che dietro il mancato versamento dell’Iva non c’era il dolo, ovvero la volontà di tenersi i soldi in tasca o nelle casse dell’azienda, ma l’impossibilità di farlo.

“L’uomo ha cercato in tutti i modi di andare avanti, di pagare le tasse”, ha detto l’avvocato nella sua arringa.

Ma la crisi non gli ha lasciato molte vie d’uscita.