TERAMO – Sono comparsi a Teramo manifesti funebri in cui diverse sigle politiche e sindacali, contestando la decisione prefettizia di chiudere a cortei e manifestazioni il centro storico, dichiarano che “Il 23 dicembre a Teramo, dopo un’atroce repressione, è venuta a mancare la Democrazia Italiana”.

La protesta accomuna i rappresentanti di Pd, Idv, Sel e Prc, Legambiente, Teramo Nostra, Confesercenti, Società civile e Fiom Cgil.

Diverse le prese di posizioni dei rappresentanti della societa’ civile e dei partiti di centrosinistra.

L’ordinanza del sindaco, Maurizio Brucchi, che limita la “zona rossa” deriva dall’incontro con il prefetto di Teramo a seguito degli scontri avvenuti alcune settimane fa in città tra manifestanti di destra e di sinistra.