TERAMO – Anche la Corte dei Conti indaga sul progetto di recupero del teatro romano del Comune di Teramo.

Ne hanno dato notizia questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti locali dei Radicali Italiani, che hanno ribadito come anche l’indagine della procura teramana (che nei giorni scorsi ha ascoltato come persona informata sui fatti anche il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi), sia stata sollecitata dall’esposto presentato da Marco Pannella e dall’Associazione culturale Teramo Nostra.

L’avvocato Vincenzo Di Nanna, dei Radicali, ha infatti reso nota una lettera del vice procuratore della magistratura contabile, in cui annunciava di aver aperto un’indagine sullo “sperpero di denaro pubblico per il mancato abbattimento di palazzo Adamoli ai fini del recupero del teatro romano”.

La domanda posta da Pannella e Teramo nostra è chiara: come mai nel 2000 vennero destinati 910 milioni di lire per l’acquisto e la demolizione dell’edificio, che non fu né acquistato né abbattuto (la Regione non fece valere il diritto di prelazione) e invece, nel 2002, dopo aver perso il finanziamento, è stato acquisito alla cifra record di 1,2 milioni di euro? Per il radicale Renato Ciminà il teatro romano “é stato finora una gallina dalle uova d’oro, dobbiamo scoprire chi ci ha guadagnato, visto che finora questo cantiere ci è costato la bellezza di 8 miliardi di vecchie lire”.

In attesa di conoscere l’esito delle indagini, Pannella e Chiarini hanno inviato una lettera al Governatore Gianni Chiodi, stigmatizzando il suo silenzio nei confronti della vicenda e chiedendogli di fare chiarezza una volta per tutte sulla destinazione di Palazzo Adamoli.

Nella missiva si ricorda che il palazzo è stato restaurato come se dovesse essere destinato nuovamente ad essere abitato (ma da chi?). “Stamattina Teramo nostra è stata ricevuta dal sindaco Maurizio Brucchi. Ci ha rassicurati – afferma Chiarini – sulle reali intenzioni di recupero della struttura e della volontà dell’amministrazione di abbattere i due caseggiati, adesso aspettiamo la firma del protocollo e la realizzazione del cronoprogramma”.