TERAMO – Ci sarà in Consiglio comunale, convocato per il prossimo 6 giugno, e verosimilmente preceduto da una riunione di maggioranza, la prova del nove per la tenuta dell’amministrazione comunale di Teramo, che nel marzo scorso ha modificato il suo assetto per la quarta volta dall’inizio del mandato, nel 2014.

Le dimissioni lampo del sindaco Maurizio Brucchi, che ha riconsegnato la fascia tricolore salvo riprendersela dopo meno di tre settimane, non hanno infatti cambiato le caratteristiche della sua scricchiolante maggioranza.

La decisione di restare in sella, motivata dalla crisi idrica proprio pochi giorni dopo la consegna delle dimissioni, non impietosisce il gruppo Al centro per Teramo, che fa riferimento al consigliere regionale Mauro Di Dalmazio, che ad AbruzzoWeb conferma la propria posizione critica.

“Restiamo critici nei confronti dell’amministrazione, con lo stesso punto di vista che ci ha portato ad uscire dalla maggioranza ormai più di un anno fa”, dice l’ex assessore Giorgio Giovangiacomo, “le criticità che noi avevamo posto all’epoca, di metodo e di merito, erano sbagliate e si sono rivelate tali, ci si continua ad occupare solo di cose personali senza occuparsi dei problemi della città”.

“Se l’amministrazione porta in aula provvedimenti utili alla comunità per noi non è un problema votarli – dice – non siamo interessati ai posti di potere, che abbiamo lasciato da tempo. Se invece continua così, ben venga il commissario, che sicuramente sarebbe meglio della situazione politica attuale”.

Determinato invece a scongiurare la caduta dell’amministrazione, che comporterebbe un commissariamento di un anno prima di nuove elezioni, Futuro In che fa riferimento al consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti.

“Il Consiglio comunale è fissato per il 6 giugno, speriamo che il sindaco abbia la maggioranza per evitare un commissariamento lungo un anno, perché si voterebbe primavera 2018 – dice – Per una città con oltre 4mila sfollati, mille persone in autonoma sistemazione e tante cose da fare sarebbe una iattura”.

Per Gatti, tuttavia, decidere sulle sorti della Giunta Brucchi “sta ai consiglieri e alle loro valutazioni, ce ne sono alcuni che hanno abbandonato la maggioranza nel corso del tempo, altri che hanno espresso dei dubbi recentemente. Il mio gruppo si è candidato a sostegno di Brucchi, c’è sempre stato e ci continuerà ad essere”.