TERAMO – “Riaprite i campi di concentramento”.

La proposta shock l’ha postata sul suo profilo Facebook con tanto di foto del cancello di Auschwitz, Lanfranco Lancione, ex consigliere di Rifondazione Comunista del Comune di Teramo, indignato per la mattanza che in questi giorni sta compiendo l’esercito israeliano a Gaza.

Il post ha ovviamente scatenato le polemiche e duri commenti sul suo profilo, anche perché a esprimere tale giudizio è stato un personaggio pubblico, esponente storico della sinistra locale e da anni impegnato nel volontariato e nella solidarietà come presidente dell’associazione SocialCuba.

A chi gli ha fatto osservare che ‘’i campi di concentramento hanno dato molto dolore, sono luoghi dove sono state sterminate centiania di migliaia di persone innocenti e indifese” e che “certe cose non si devono scrivere nemmeno per provocazione”, che “simili affermazioni appartengono al’armamentario dell’estrema destra”, Lancione replica testualmente che “gli ebrei con la storia dell’antisemitismo hanno stufato, non si può dire né fare nulla contro di loro, da 50 anni stanno massacrando un popolo che ha come unica colpa quella di essere stato invaso e costretto ad abbandonare la propria terra. Gli ebrei sono soltanto ebrei, non ci sono ebrei buoni ed ebrei cattivi…sono ebrei e basta”.

E conclude che “prima si distrugge Israele e meglio è per tutti”. (f.t.)

RIFONDAZIONE: “NON E’ UN NOSTRO ISCRITTO DAL 1998”

“Teniamo a precisare che l’ex-consigliere comunale Lanfranco Lancione non è iscritto al nostro partito almeno dal 1998 quando aderì alla scissione del Pdci di Cossutta e Diliberto”.

Lo scrivono in una nota i tre esponenti abruzzesi di Rifondazione Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale, Marco Fars, segretario regionale e Marco Palermo, segretario provinciale.

LA NOTA COMPLETA

Se fosse un iscritto a Rifondazione apriremmo immediatamente una procedura per l’espulsione perché posizioni di questo genere sono incompatibili con i nostri principi antifascisti e anti-razzisti e quindi con l’appartenenza al nostro partito.

Cretinate orrende come quelle scritte da Lancione sulla sua pagina fb non giovano certo alla causa del popolo palestinese e anzi gettano discredito sulle mobilitazioni in corso contro i bombardamenti israeliani e l’assedio di Gaza.

Ci stupiamo che chi milita da una vita a sinistra possa inneggiare e giustificare i campi di concentramento e lo sterminio nazista.

L’indignazione che suscita la politica criminale del governo israeliano e l’oppressione del popolo palestinese non giustificano in alcun modo la riproposizione di ideologie razziste antisemite che, tra l’altro, storicamente si sono sempre accompagnate all’anticomunismo.

Ricordiamo a Lancione che le direttive hitleriane ai soldati tedeschi per la “soluzione finale” mettevano in diretta connessione, come tutta la propaganda nazista, ebraismo e comunismo: “In quanto portatori del bolscevismo e guide spirituali dell’idea comunista, gli ebrei sono il nostro nemico mortale. Bisogna annientarli”.

Ci stupisce che Lanfranco Lancione si esprima col linguaggio tipico dell’estrema destra neofascista, ma d’altronde Lenin definiva l’antisemitismo come “il socialismo degli imbecilli”.
Restare umani, come ci invitava a fare Vittorio Arrigoni, significa anche non cedere all’imbarbarimento della cultura e del linguaggio.