TERAMO-  In due si erano presentati alla Motorizzazione civile di Teramo per sostenere l’esame da privatista per ottenere la patente di guida, fingendosi candidati al posto di quelli veri. Ma il bluff non è andato a segno perché gli addetti alla prova li hanno smascherati. Lo riporta il Centro.

Ad uno, in particolare, i componenti della commissione hanno permesso di concludere la prova teorica, poi hanno chiamato la polizia stradale che ha accompagnato in questura il candidato finto Qui il giovane è stato identificato e, con ogni probabilità, nei suoi confronti scatterà una denuncia a piede libero per sostituzione di persona e truffa.

I due episodi sono distinti e si sono verificati a breve distanza temporale. Nel primo, un extracomunitario si era presentato a sostenere la prova teorica al posto di quello vero. Va detto che negli uffici della Motorizzazione è in uso la tecnologia del riconoscimento facciale, per cui non è facile farla franca. L’effettivo aspirante automobilista era altrove mentre, al suo posto, si era presentato un conoscente, forse più preparato a rispondere ai quiz.

L’esaminando però non ha gabbato i funzionari e quando uno di questi gli ha chiesto il documento di identità il falso privatista, con la scusa di non averlo con sé e di doverlo prendere fuori dall’aula, è fuggito via facendo perdere le tracce.

Del secondo candidato, anche lui un ragazzo di origine straniera, la commissione d’esame ha subito fiutato la truffa. Il personale della Motorizzazione ha intuito che c’era qualcosa di anomalo, ma gli ha permesso comunque lo svolgimento dell’esame teorico. Intanto, però, la commissione aveva chiamato la polizia stradale segnalando i forti sospetti sul giovane e chiedendo di intervenire. Denunce in arrivo.