TERAMO – Dopo la sconfitta nella finale play off di Seconda Divisione di calcio subita contro L’Aquila, il Teramo riparte affidando la guida tecnica a Vincenzo Vivarini, lo scorso anno all’Aprilia.
In precendenza Vivarini ha guidato anche il Chieti vincendo il campionato di serie D e poi sfiorando la qualificazione ai play off di Seconda Divisione.
Vivarini ha sottoscritto un contratto annuale, con l’opzione del secondo.
Vivarini, originario di Ari (Chieti), arriverà a Teramo insieme al suo preparatore atletico di fiducia, Antonio Del Fosco nativo di Avezzano (L’Aquila).
Il neo tecnico biancorosso sarà presentato giovedì 4 luglio alle ore 15 alla sala stampa del nuovo stadio comunale teramano di Piano D’Accio.
Passando alla nuova rosa per la stagione 2013-2014, avendo trovato il sostituto di Roberto Cappellacci, il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe inizierà a parlare con Vivarini per trovare i giocatori.
Intanto il Teramo avrebbe messo sotto osservazione il mediano Lorenzo Del Pinto (classe 1990), originario dell’Aquila, ancora sotto contratto con il Chieti.
Nei prossimi giorni è previsto un incontro con i dirigenti del Pescara per l’arrivo in biancorosso di qualche giovane di talento del ”delfino”.
Invece sotto contratto ci sono Federico Serraiocco, Stefano Scipioni, Nevil Caidi, Manuel Ferrani, Alessandro Di Paolantonio, Tommaso Coletti, Alex Ambrosini e Andrea Bucchi; quest’ultimo dovrebbe tornare in campo a dicembre, dopo il lungo infortunio che gli ha fatto saltare i play off.
“Il nostro obiettivo – spiega il direttore generale del Teramo Massimo D’Aprile – è quello di arrivare tra le prime 9 in classifica per il salto di categoria. Comunque aspettiamo i primi di luglio per conoscere se ci fossero dei posti vuoti in Prima Divisione, in questo caso presenterermo la domanda di ripescaggio. In caso fossimo promossi d’’ufficio’ in Prima Divisione la nostra stagione sarà di assestamento. La scelta di mister Vivarini è stata fatta indipendentemente da quale campionato disputeremo”.
“Sabato – aggiunge D’Aprile – presenteremo la domanda di iscrizione al campionato di Seconda Divisione, insieme alla quota di 30 mila euro e la fidjussione di 400 mila euro”.
D’Aprile conclude affermando che ”c’è delusione per non aver conquistato sul campo la promozione, ma la rabbia è mitigata dal fatto che a batterci è stata proprio L’Aquila. Il capoluogo abruzzese è, purtroppo, ancora ferito dal terremoto di quattro anni fa e quindi aveva bisogno di una grande gioia e di momenti positivi”. (s.cas.)






