TERAMO – L’Enel chiede ammette l’errore e i teramani tirano un sospiro di sollievo.
Così si conclude la vicenda delle “bollette pazze” del gas recapitate a decine di utenti di Teramo che si erano visti addebitare bollette a tre zeri per consumi mai avvenuti.
In un comunicato l’Enel Energia parla di “disguido informatico”, che avrebbe causato degli errori negli importi delle bollette emesse nel mese di luglio 2010.
L’Enel mette a disposizione il numero verde 800.900.860 per richiedere informazioni soprattutto sulle modalità di rimborso per quegli utenti che, avendo la domiciliazione bancaria, si erano visti sottrarre la somma direttamente dal proprio conto in banca.
Sarà sollevatissimo il pensionato di Villa Ripa, Ottavio Tulii, che si era ritrovato nella buchetta della posta una bolletta da 1.217 euro per il consumo di 2.643 metri cubi di gas. Una cifra astronomica per lui che vive con mille euro di pensione al mese e che consuma mediamente 600 metri cubi di gas.
L’Enel intanto “assicura che sta procedendo alla correzione di tutte le bollette errate” si legge nel comunicato. Per quanto riguarda gli indennizzi, assicura: “per i clienti con domiciliazione bancaria o postale sono già in corso i rimborsi presso l’Istituto di credito incaricato dei pagamenti”.




