TERAMO – La stragrande maggioranza degli studenti dell’università di Teramo chiede a gran voce le elezioni alla luce della sfiducia firmata dal senato accademico nei confronti del rettore, Rita Tranquilli Leali.

Una presa di posizione netta quella degli studenti dell’ateneo, anche alla luce dei numeri emersi dai voti in senato: 10 favorevoli alla sfiducia, 2 contrari, questi ultimi firmati proprio dalla Tranquilli e dal prorettore Fulvio Marsilio. 

Ora la palla passa al rettore, impossibile da contattare anche telefonicamente, che deve decidere se fare o meno un passo indietro.

Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Messaggero, si è di fronte a una situazione con due problemi. Da una parte ci sono le motivazioni tecniche della legge Gelmini, dall’altra la sfiducia cui si somma il fatto che il sistema con cui è stata eletta la Tranquilli risulta obsoleto.

Gli studenti, dal canto loro, non hanno intenzione di cambiare idea: il rettore deve lasciare l’incarico.