L’AQUILA – Il centrodestra abruzzese è in fibrillazione: le imminenti elezioni amministrative e il dibattito politico che si è aperto a seguito delle dimissioni di Massimo Cialente hanno portato alla luce più di un malumore nei confronti del Pdl da parte dei cosiddetti “partiti minori”.

All’Aquila ad aprire le ostilità è Rialzati Abruzzo, per bocca del suo coordinatore cittadino Maurizio Michilli, che ha scritto una lettera aperta al responsabile locale pidiellino, Enzo Lombardi, in cui esprime “stupore misto a delusione per lo spettacolo che il Pdl sta dando di sé”, rivendicando fedeltà al patto federativo che in Abruzzo lega i due partiti a condizione, però, che venga tracciata “una linea politica chiara e condivisibile” che, al momento, però Rialzati non vede.

Nel resto della regione, invece, ad aprire il fronte è il responsabile nazionale enti locali di Alleanza di centro, Sandro Stirpe, che si dice pronto ad abbandonare il tavolo delle trattative in vista della tornata elettorale di metà maggio e di correre con propri candidati.

Stirpe, raggiunto al telefono da AbruzzoWeb, si è detto molto rammaricato per “l’assoluta assenza di attenzione prestata dal Pdl nei confronti di Adc e le continue mancate convocazioni ai vertici in cui si prendono le decisioni”.

“A Lanciano, ad esempio – spiega Stirpe – il centrodestra è pronto a dare la sua benedizione alla candidatura di Ermando Bozza e domani incontrerà una serie di formazioni politiche che vanno dall’Udc a La Destra, passando anche per compagini civiche ma a noi nessuno ci ha chiamato”.

“Eppure – prosegue l’esponente di Adc – quando il nostro partito è sbarcato in Abruzzo mi sono premurato di avvisare i vertici del Pdl che eravamo disponibili a collaborare, in linea con quanto avviene a livello nazionale tra il premier Silvio Berlusconi e il nostro leader Francesco Pionati“.

“Solo nel caso di Francavilla – prosegue Stirpe – siamo stati presi in considerazione ma solo perché abbiamo aperto un dialogo diretto con il candidato sindaco Carlo De Felice“.

“Se questa situazione dovesse perdurare siamo pronti a prenderne atto e a presentarci ovunque autonomamente con nostre liste, valutando ai ballottaggi se ci sono margini di ricucitura. La mia posizione è condivisa dall’onorevole Pionati – conclude Stirpe – che mi ha invitato ad andare avanti su questa strada”.     

Alla nostra richiesta sugli obiettivi che si prefigge la neo-nata formazione, Stirpe risponde: “puntiamo al 10% e a eleggere uno-due consiglieri nelle città più grandi”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI RIALZATI ABRUZZO-L’AQUILA A ENZO LOMBARDI
 
Caro senatore Lombardi,
è con vera amicizia che ci rivolgiamo a te per esprimerti il nostro stupore misto a delusione per lo spettacolo che il Pdl sta dando in questi giorni di sé. Come tu sai il nostro movimento, presente in consiglio regionale, è attivo sia sul territorio che nel capoluogo e uno dei motivi che ci ha spinto a promuoverlo, insieme a tanti amici, è l’assoluta mancanza di iniziativa politica e di confronto interno al Pdl locale.

A dire il vero abbiamo apprezzato l’iniziativa da te promossa di dibattito sulla ricostruzione, tenutasi giorni fa, anche perché ha rappresentato un segnale importante dopo che la nomina di un assessore regionale aquilano era passata con qualche scontato apprezzamento di partito e non altrettante scontate prese di distanze. 

Con le dimissioni del sindaco era logico aspettarsi un sussulto del principale partito dell’opposizione nel segno della ricerca di una alternativa di governo della città, ma cosi non è stato. Abbiamo appreso dalla stampa che neanche tra te e il tuo vice c’è confronto, ma è possibile? O i motivi sono altri? Se così fosse, come pensa il Pdl di parlare a migliaia di cittadini se non riesce a parlarsi al proprio vertice, vertice non eletto da un congresso ma nominato dal coordinamento regionale per giunta! 

Noi ribadiamo la volontà del movimento a rimanere federati al Pdl ma sulla base di una linea politica chiara e condivisibile e non ci pare che ci sia.
Quando lo riterrai noi saremo pronti a confrontarci, nel frattempo continueremo a muoverci sulla strada tracciata con il senatore Quagliariello e l’assessore regionale Masci, privilegiando il confronto tra la gente sul territorio evitando per quanto possibile il solo apparire sulla stampa.