L’AQUILA – “La prima edizione del Tennis tour ‘I love Abruzzo’, ha registrato un successo straordinario, e ora vuole essere imitato da altre regioni italiane. Ma noi guardiamo già avanti, lavorando alla prossima edizione, con l’idea di aumentare il numero dei circoli che possano partecipare al tour di qualificazione, e dunque delle città e territori coinvolti, da 9 ad anche 15 e anche di più, introducendo un meccanismo di attribuzione di punti, che poi andranno a costituire la classifica finale per le wild card”

Si gode lo straordinario successo della prima edizione, il direttore Luca Del Federico, ma già guarda avanti al 2022, per la seconda edizione di “ I Love Abruzzo”, kermesse tennistica itinerante ed innovativa voluta dalla Regione Abruzzo, che ha visto in campo fino al 22 agosto 2.300 atleti provenienti da tutta Italia e dal mondo, toccando ben nove città.

Kermesse segnata da ben quattro tornei internazionali: il femminile da 15.000 dollari e il maschile da 15.000 dollari la  circolo tennis Beppe Verna dell’Aquila, il femminile 25.000 dollari e il maschile da 15.000 dollari al circolo tennis Prati 37 di Pescara, che si sono meritati tutti  International Tennis Federation (Itf) di Londra il giudizio “very good” il massimo ottenibile.

“L’edizione appena conclusa – spiega Del Federico – ha visto tantissimi atleti in campo da tutto il mondo, ha registrato un grande successo mediatico, di pubblico e di critica, andremo a quantificare i numeri con precisione a settembre, quando si andrà a organizzare una conferenza stampa con la Regione Abruzzo. La ciliegina sulla torta  è stato poi il femminile da 25mila dollari di Pescara, che tengo a sottolineare, è stato organizzato senza alcun aggravio aggiuntivo per gli sponsor e la Regione Abruzzo, e quindi con risorse disponibili da parte degli organizzatori.”

Per quanto riguarda l’edizione 2022, anticipa Del Federico, “a settembre già ripartiremo con il progetto e l’obiettivo è aumentare per l’anno prossimo, i circoli in Abruzzo che possano partecipare al tour di qualificazione. Quest’anno ne abbiamo avuti 9 e sarebbe bello portare i circoli partecipanti a 12 o anche 15, ma con una formula diversa. Ho pensato che la formula di attribuire la wild card in ciascun torneo è limitativa perché chiaramente ciò presuppone un  limite dei circoli che possono essere coinvolti, quest’anno non più di 9, meglio dunque un tour con un punteggio finale ad ogni tappa che determinerà la classifica finale  per attribuire le  wild card”.

Intanto cresce anche altrove l’interesse per l’originale formula del tennis tour abruzzese.

“Sono appena tornato dal torneo di Lesa in Piemonte sul lago Maggiore  – rivela Del Federico – e anche lì ho registrato un grande interesse per la formula di cui ‘Abruzzo è stato pioniere, dalla Regione Piemonte, ma anche da Lombardia, Puglia e Lazio, chiaramente sono ancora interessi embrionali.  A Lesa, in ogni modo, rappresentanti delle amministrazioni hanno mostrato l’intenzione di replicare proprio la formula abruzzese, scelta della Regione Abruzzo in particolare dall’assessore regionale Guido Quintino Liris del tour itinerante e capace di promuovere il territorio e da fare da volano al turismo e all’economia, coinvolgendo un numero importante di territori”.

Rivela poi “sono già ora tanti circoli abruzzesi interessati a ospitare un torneo internazionale, voglio però ricordare che non è una cosa semplice, visti anche le misure anti covid da rispettare”.

E a proposito di pandemia, rigorosi sono stati protocolli di sicurezza adottati.

“Gli atleti si sono sottoposti a tamponi costanti, e tal  proposito ringrazio Dante Labs dell’Aquila, che ha garantito la presenza di un laboratorio mobile a Pescara. Sono stati ovviamente adottati tutti i protocolli internazionali relativi alle competizioni sportive e quelli nazionali del ministero della Salute, con la capienza del pubblico ridotta al 50% e distanziando le sedute. Tutto il nostro personale  si è dotato di Green pass quando è scattata la misura”.

“Quest’anno con il tennis tour e quattro eventi internazionali l’Abruzzo non ha mai avuto tanti tornei di tennis e questo perché, per spirito di emulazione,  anche i circoli meno attivi di fronte a un’offerta così importante si sono attivati nel promuovere anche loro tornei. Segno che la concorrenza è sempre un ottimo elemento per far crescere il territorio”, conclude Del Federico.

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