L’AQUILA – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, su designazione unanime dei presidenti dei gruppi parlamentari, a seguito di proposta avanzata dall’onorevole Dario Franceschini, presidente dei deputati del Partito democrativo, ha nominato l’onorevole Lanfranco Tenaglia quale membro della delegazione italiana in seno all’assemblea parlamentare della Nato.
L’assemblea parlamentare costituisce il punto di raccordo tra le istanze governative che operano in seno all’Alleanza atlantica e i parlamenti nazionali, favorendo, attraverso il confronto interparlamentare, lo sviluppo della solidarietà atlantica.
I principali obiettivi dell’Assemblea sono: favorire il dialogo parlamentare sulle principali tematiche della sicurezza; facilitare la consapevolezza e la comprensione, a livello parlamentare, delle questioni chiave dell’Alleanza in materia di sicurezza; rafforzare le relazioni transatlantiche.
L’assemblea si compone di delegazioni dei parlamenti nazionali che possono comprendere da un minimo di tre ad un massimo di 36 parlamentari, in proporzione alla popolazione dei paesi membri.
La delegazione italiana è composta di 18 parlamentari: nove deputati e nove senatori. In seguito all’ingresso nella Nato di sette nuovi paesi, avvenuto il 29 marzo 2004, l’attuale numero dei componenti è di 257, scelti tra i membri dei Parlamenti nazionali dei 28 Paesi dell’Alleanza atlantica che sono: Albania, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ungheria.
L’onorevole Tenaglia ha dichiarato: “Sono molto onorato per l’alto incarico che sono stato chiamato a svolgere al servizio del mio Paese. Le tematiche della sicurezza, delle libertà pubbliche e private e dell’integrazione tra Stati sono cruciali per lo sviluppo della pace e dell’economia in tutto il mondo”.
In questo quadro il ruolo della Nato divenuto sempre maggiore e importante non solo dal punto di vista militare, ma anche politico e istituzionale. L’Italia deve continuare ad essere attore principale del rafforzamento degli organismi sovranazionali”.
Della delegazione italiana fa parte anche il senatore del Pd Franco Marini.






