L’AQUILA – C’è grande soddisfazione tra i sindacati sul fatto che si sia trovata una soluzione occupazionele ai 59 ex dipendenti della Sanatrix, clinica del Gruppo Villa Pini del patron Vincenzo Angelini che, com’è noto, è fallito.

”La nota positiva – afferma il segretario provinciale aquilano di Uil-Fp, Simone Tempesta – è che i posti letto della casa di cura della Sanatrix siano rimasti nel territorio grazie all’imprenditore locale Enrico Vittorini e non sono stati presi da un ’colonizzatore’ proveniente da fuori”.

Nei giorni scorsi, infatti, i sindacati hanno incontrato Vittorini e il curatore fallimentare del Gruppo Villa Pini Giuseppina Ivone per cercare di salvare i posti di lavoro.

I 59 dipendenti, infatti, saranno assunti dall’imprenditore che li impiegherà anche per le sue altre cliniche private.

Ma per siglare l’accordo i sindacati hanno dovuto ingoiare un rospo: inizialmente, a eccezione degli infermieri professionali, gli altri lavoratori avranno un contratto part-time.

“Viste le condizioni – motiva Tempesta – abbiamo siglato il miglior contratto, perché la Regione ha dimezzato il budget delle prestazioni sanitarie della Sanatrix, da 8 milioni di euro a poco più 4 milioni di euro. Peccato che la politica aquilana sia rimasta in silenzio senza cercare di fare qualcosa per evitare questo fatto”.

”Comunque con la riattivazione dellle prestazioni ambulatoriali della Sanatrix nel Gruppo di Vittorini – aggiunge Tempesta – ci sarà la possibilità di smaltire le code al San Salvatore”.

Tempesta conclude affermando che ”la speranza è che la mole di lavoro sia molta, perchè si possa effettivamente passare in poco tempo dai contratti part-time a quelli full-time più presto possibile”. (s.cas.)