PESCARA –  La tempesta di origine atlantica Ciaran, che ha già raggiunto le regioni centrali e settentrionali, provocando morti e distruzione in Toscana, da ieri sera ha portato un peggioramento anche su gran parte del centrosud, Abruzzo compreso con piogge e venti forti.

Danni e disagi in tutto l’Abruzzo a causa del vento che da ieri sera sta interessando l’intero territorio. Violentissime le raffiche che in montagna e anche in alcune aree urbane hanno raggiunto i 130 km/h. Dalla provincia di Pescara a quella dell’Aquila, dal Chietino al Teramano, si registrano criticità: alberi caduti sulle strade, sulle auto e sulle case, linee elettriche tranciate, coperture e tetti divelti. In diversi casi, come a Vasto (Chieti) o a Penne (Pescara), i Comuni hanno attivato il Centro operativo comunale (Coc) per far fronte all’emergenza.

La Protezione Civile raccomanda ai cittadini abruzzesi di osservare tutte le norme di sicurezza, evitando di frequentare zone alberate come parchi e cimiteri che in questo momento sono oggetto di possibili cadute di alberi e di rami.

“Un peggioramento è previsto per domenica prossima”, avverte il Direttore dell’Agenzia Regionale di P.C. Mauro Casinghini “per cui ancora di più si raccomanda la massima cautela”.

Problemi sull’autostrada A14: tra Val di Sangro e Vasto Sud, verso Bari, è stata disposta nella notte, a causa della caduta di alberi in carreggiata, la chiusura del tratto, poi riaperto attorno alle 9.30; al momento si registrano tre chilometri di coda in direzione Sud.

Trenitalia a sua volta informa che, a causa dell’ondata di maltempo che sta interessando il territorio, la circolazione potrebbe subire variazioni e i treni regionali potranno subire cancellazioni, ritardi o interruzioni di percorso prolungate. Si consiglia, pertanto, di evitare o limitare gli spostamenti in treno a quelli strettamente necessari. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili nelle stazioni e nella sezione Infomobilità di Trenitalia.

A Vasto è stato immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale. Le squadre comunali, la Protezione Civile, la Polizia Municipale e la Pulchra Ambiente, sono a lavoro e stanno procedendo alla rimozione degli alberi caduti in città. E’ stata firmata un’ordinanza sindacale che dispone la chiusura della Villa comunale, di tutti i parchi cittadini e del cimitero. Sono interdette al transito: via del Cimitero, via Tobruk, via Mario Molino.

A Penne ingenti danni su tutto il territorio comunale (alberi abbattuti, tetti divelti), il sindaco Gilberto Petrucci ha attivato questa mattina il Centro Operativo Comunale (Coc).  Secondo una prima stima, sono caduti diversi alberi sulle strade comunali che, attualmente, rallentano la viabilità cittadina. Per alcune ore è rimasta anche chiusa la statale 81, all’ingresso della Città per un albero caduto sulla strada. La situazione più delicata si registra nel centro storico: ci sono impalcature edili e manufatti danneggiati e divelti dal vento. A scopo precauzionale sono stati chiusi i cimiteri e i parchi pubblici.

Maltempo e trombe d’aria anche sull’aquilano. Numerosi i danni. Grande mole di lavoro per le forze di Polizia  municipale e vigili del fuoco. In via del Mulino a Pile, un grosso ramo è  caduto su una  utilitaria e pare che il conducente sia rimato illeso.

Tuttavia si è rischiato grosso in quanto egli  avrebbe potuto  perdere il controllo del mezzo e andare a sbattere contro una altra macchina visto che in quella zona il traffico è intenso e veloce e in passato ci sono stati incidenti anche gravi.

Le raffiche di vento che hanno sfiorato i cento orari  stanno impegnando oltre misura i vigili del fuoco per rimuovere, soprattutto nelle frazioni ,piante cadute sulle sedi stradali e  tegole pericolanti dai tetti. Gli interventi  e le richieste, non ancora evase per il loro numero, sono forse centinaia.

Circa 25 interventi sono stati effettuati nella notte dai vigili del fuoco della provincia di Teramo, a causa del forte del vento.

Principalmente si è trattato di rimuovere alberi, rami e altri elementi pericolanti, ma i pompieri sono intervenuti anche per spegnere incendi di sterpaglie a Varano di Teramo e a Bisenti dove le fiamme hanno raggiunto un capannone con alcuni attrezzi agricoli. Le operazioni di spegnimento sono state rese più complicate dall’azione del forte vento che ha favorito la propagazione delle fiamme.

I comuni con i maggiori per il vento sono Silvi, Pineto e Atri. Molti interventi sono stati effettuati per rimuovere elementi pericolanti, alberi e rami caduti sulle sedi stradali.

Particolarmente interessato il territorio di Silvi dove sono caduti elementi di rivestimento della facciata di un hotel di grande altezza e di diversi alberi e rami, con alcuni tratti di via Roma, tratto cittadino della statale Adriatica, rimasti bloccati a causa della caduta di alberi.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per rimuovere gli alberi, impiegando autogru e autoscala e utilizzando le motoseghe per sezionarli in varie parti e ripristinare la viabilità. Per potenziare il dispositivo di soccorso hanno richiamato in servizio anche personale libero e si sono avvalsi del supporto di squadre di protezione civile e di aziende messe a disposizione dai comuni interessati e dalla Provincia di Teramo.

Squadre della Protezione Civile, in affiancamento a quelle dei Vigili del Fuoco, sono a lavoro a Tagliacozzo, Vasto, Pollutri, Scerni, Casalbordino. In particolare, la percorrenza sul tratto della SS 16 ricadente nel territorio di questo comune si svolge a senso unico alternato per consentire la rimozione degli alberi caduti a causa del vento.

A Lanciano diversi alberi e pali dell’illuminazione pubblica sono caduti la notte scorsa a causa delle poderose raffiche di vento. Il sindaco Filippo Paolini e l’assessore al Decoro Tonia Paolucci hanno deciso la chiusura di tutti i parchi giochi e le aree verdi. Un albero è caduto anche all’interno del parco giochi ‘Orso Bernardo’, confinante con il Parco Villa delle Rose.

Tetti danneggiati anche in alcune aziende del Val di Sangro, compresi padiglioni di Stellantis Europe Spa ad Atessa (Chieti). Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati numerosi, anche per controllare la sicurezza di molte abitazioni e dei cornicioni pericolanti.

A Cupello la furia del vento si è portata via anche l’orologio della torre

E’ intanto di cinque vittime, due a Montemurlo e una a Rosignano, il bilancio provvisorio dell’ondata di maltempo che dal tardo pomeriggio di ieri ha colpito duramente la Toscana. Il fiume Bisenzio è straripato, così i torrenti Furba e Bagnolo.

A Prato le strade si sono allagate, con decine di auto trascinate via dal fango, l’acqua ha invaso anche il pian terreno dell’ospedale Santo Stefano. Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha invitato i cittadini a restare ai piani alti delle case e non prendere l’auto.

A Montemurlo sono deceduti due anziani: uno sarebbe annegato un casa, l’altra sarebbe stata colta da un malore mentre cercava di spalare l’acqua da casa. A Rosignano, in Provincia di Livorno, l’altro decesso, sempre di un anziano, durante l’evacuazione di una Rsa. Battuti dalla pioggia diversi comuni sempre nella provincia di Prato.

Problemi anche nella zona di Pistoia e a Campi Bisenzio. In diverse località i Vigili del Fuoco hanno provveduto a evacuare le abitazioni a rischio allagamento. Mentre in Veneto un vigile del fuoco fuori servizio risulta disperso, è caduto in acqua mentre stava monitorando delle abitazioni a rischio lungo le sponde di un torrente nel bellunese.

Il bollettino di criticità meteo idro della protezione civile ha valutato per oggi anche una allerta arancione per rischio idrogeologico e idraulico per nove regioni: oltre ai restanti settori del Veneto, rischio anche per Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Lombardia, Toscana, Campania, Molise.

Valutata, inoltre, allerta gialla su restanti settori di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Liguria, Molise, Campania, Lazio e parte di Sardegna, Basilicata e Umbria.

Mattinata con pioggia tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Prevalenza di nuvole sul resto d’Italia, anche se alternate a schiarite al Nord-Ovest, in Emilia Romagna e nel pomeriggio anche sulle regioni adriatiche del Centro-Sud: nel corso del giorno previsti temporali su Veneto, Friuli Venezia Giulia, estremo Levante ligure, regioni tirreniche e Sardegna; localmente saranno ancora possibili dei rovesci.

Venti da tesi a forti o localmente burrascosi da ovest o sudovest in Liguria, Emilia Romagna, alto Adriatico e al Centro-Sud. Mari molto mossi o agitati. L’aria più fredda che seguirà il fronte perturbato farà calare le temperature su valori quasi ovunque nella norma.

MALTEMPO: ANCORA ALLERTA GIALLA SU TUTTO L’ABRUZZO

Fortunatamente pochi i danni che si sono verificati fino ad ora in Abruzzo a seguito dell’ondata di maltempo che sta interessando il Paese e la regione.

Disagi, soprattutto alla circolazione, sono stati provocati dagli alberi abbattuti da forti raffiche di vento sulle strade abruzzesi e scoperchiamenti di tetti di stalle verificatisi nel comune di Arsita.

Squadre della Protezione Civile, in affiancamento a quelle dei Vigili del Fuoco, sono a lavoro a Tagliacozzo, Vasto, Pollutri, Scerni, Casalbordino. In particolare, la percorrenza sul tratto della SS 16 ricadente nel territorio di questo comune si svolge a senso unico alternato per consentire la rimozione degli alberi caduti a causa del vento.

La Protezione Civile raccomanda ai cittadini abruzzesi di osservare tutte le norme di sicurezza, evitando di frequentare zone alberate come parchi e cimiteri che in questo momento sono oggetto di possibili cadute di alberi e di rami.

“Un peggioramento è previsto per domenica prossima”, avverte il Direttore dell’Agenzia Regionale di P.C. Mauro Casinghini “per cui ancora di più si raccomanda la massima cautela”.